Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Camfin, profitti in rialzo Malacalza vota contro

I Malacalza votano no al bilancio Camfin. Vittorio Malacalza, Davide Malacalza e Antonio Castelli durante il cda della holding che tiene le redini di Pirelli hanno espresso voto contrario all’approvazione dei conti 2012. Non solo, si sarebbero opposti su molti degli 8 punti all’ordine del giorno, compresa il rinnovo della delega per l’acquisto di azioni proprie, il mandato al vertice di Prelios per la predisposizione della lista per il rinnovo del consiglio di amministrazione della società immobiliare e alcune questioni di governance. Ma riguardo al bilancio, il punto chiave sarebbe la correttezza dell’impairment condotto su Prelios. I Malacalza hanno sostenuto che «l’approvazione della procedura di impairment sarebbe dovuta avvenire in via autonoma e anticipata rispetto all’approvazione del progetto di bilancio. Inoltre, per quanto riguarda Prelios, la stima di valore utilizzata nell’esecuzione del test risalirebbe al 30 settembre 2012 e nei sei mesi trascorsi da tale data la società ha affrontato una pesante ristrutturazione, oltretutto ancora soggetta a condizioni».
Dal canto suo il consiglio ha deciso invece di approvare il bilancio una volta constatato che il tema impairment è stato trattato in un punto separato e antecedente all’approvazione del bilancio e dopo aver appreso che la questione era già stata analizzata positivamente in un comitato controllo rischi. Inoltre, il test, reso disponibile già in occasione di un cda tenuto l’11 gennaio, è stato condotto su dati preconsuntivi 2012 poi confermati in sede di puntuale approvazione dei risultati.
L’impatto della svalutazione di Prelios emerge in maniera netta dai numeri della capogruppo, che ha chiuso con profitti per 44,4 milioni di euro, complice un taglio del valore della partecipata a 0,09 euro che ha pesato per 24,9 milioni. Dato controbilanciato dagli effetti positivi legati alla rivalutazione per 58,2 milioni di Pirelli che ora è iscritta nei conti a 7,38 euro dai precedenti 6,91 euro. Detto questo, è plausibile immaginare che i no opposti ieri dai Malacalza verranno riproposti in assemblea il prossimo 14 maggio. Anche in quella sede, tuttavia, gli imprenditori genovesi non avranno possibilità di incidere in maniera determinante sull’esito finale del voto. Manderanno, però, un ulteriore segnale di quanto sia ormai insanabile la frattura tra i due partner. Una frattura che ieri ha portato il cda ad approvare il bilancio a maggioranza.
I conti hanno segnato un utile netto di 70,1 milioni, in crescita del 28,9% rispetto ai 54,4 milioni del 2011. Il risultato, riferisce la società, beneficia del contributo dei proventi netti da partecipazioni che al 31 dicembre 2012 risultavano positivi per 94,9 milioni, in crescita dai 77,3 milioni del 2011.
Il risultato di competenza della partecipazione in Pirelli, consolidata con il metodo del patrimonio netto, è positivo per 100,4 milioni (116,1 milioni 2011), mentre Prelios ha inciso negativamente per 5,5 milioni, a fronte di un valore negativo per 42,9 milioni nel 2011. Il patrimonio netto di pertinenza del gruppo è cresciuto a 390,2 milioni dai 340,4 milioni di fine 2011 mentre la posizione finanziaria netta a fine 2012 era negativa per 380,2 milioni, in miglioramento rispetto ai 390,8 milioni di fine 2011. Quanto al futuro, Camfin nel 2013 beneficerà dei risultati di Pirelli, in particolare della decisione del board di proporre all’assemblea la distribuzione di un dividendo di 0,32 euro per azione ordinaria (0,27 euro nell’esercizio precedente) e di 0,39 euro per azione di risparmio (0,34 euro). L’incasso di competenza di Camfin sarà di 39,9 milioni di euro, in crescita di circa il 20% rispetto ai 33,6 milioni incassati nel 2012.

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

Un balzo in avanti. In parte previsto, ma che comunque apre una prospettiva diversa rispetto al pess...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Decontribuzione dal 50 al 100% per i lavoratori che usciranno dalla cassa integrazione del settore t...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Dica la verità, senatrice Bongiorno, ma la Lega vuole davvero i fondi del Recovery che sono legati ...

Oggi sulla stampa