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Cala il sipario sugli Opg

Cala il sipario sugli Opg (Ospedali psichiatrici giudiziari) e per gli oltre 700 detenuti si aprono le porte delle Rems, Residenze per l’esecuzione delle misure di sicurezza. Lo ha previsto da oggi, 31 marzo, la legge 81/2014 con cui il Parlamento ha dato l’ultima proroga alle regioni per superare definitivamente i vecchi manicomi criminali, realizzando, o ammodernando edifici in cui i condannati non rimarranno più «sine die», perché l’internamento nelle nuove strutture, in cui si riceverà soltanto assistenza di tipo sanitario per la cura dei disturbi mentali, dovrà avere un limite temporale (si veda anche ItaliaOggi del 29/05/2014). La conversione delle sedi, però, non rispetta la scadenza fissata, seppure in alcuni casi il ritardo, fanno sapere le amministrazioni regionali, sarà soltanto di alcune settimane. Gli ex Opg sul territorio nazionale sono sei, cinque dei quali interessati dal provvedimento: si trovano a Reggio Emilia, Montelupo Fiorentino (Firenze), Aversa (Caserta), Napoli, Barcellona Pozzo di Gotto (Messina), mentre quello di Castiglione delle Stiviere (Mantova), la cui gestione è curata dalla giunta della Lombardia, non è rientrato nello stanziamento di 5,84 milioni previsto dalla norma, ma sarà comunque trasformato in Rems. La regione Emilia Romagna manterrà la struttura per i condannati dichiarati infermi di mente nella medesima città (Reggio Emilia), lo stesso farà la Toscana (a Montelupo Fiorentino), mentre incerte sono le sorti dei detenuti siciliani, in parte momentaneamente trasferiti in carceri dell’isola, poiché è stata decisa la chiusura della sede di Barcellona Pozzo di Gotto; in Campania due Rems sorgeranno a Calvi Risorta, nel Casertano, (dal 1° settembre) mentre quella di Avellino sarà operativa dal 30 maggio.

La legge 81/2014, coniugando il principio di cura dell’internato con l’esigenza di tutelare l’incolumità pubblica, ha abolito il concetto di «fine pena mai»: le misure «detentive provvisorie o definitive, compreso il ricovero nelle residenze per l’esecuzione delle misure di sicurezza, non possono durare oltre il tempo stabilito per la pena detentiva prevista per il reato commesso» si legge, infatti, nel testo. Disposizione che «non si applica per i delitti puniti con la pena dell’ergastolo».

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