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Cairo: l’offerta di scambio su Rcs? Non è modificabile

«Questa è la mia offerta: trasparente e non modificabile. Sarà il mercato sovrano a decidere se è congrua e se uno con la mia storia sia adatto a guidare il nuovo gruppo». Non c’è rilancio sull’offerta di scambio annunciata da Urbano Cairo su Rcs e definita dal consiglio di quest’ultima non concordata e «significativamente a sconto».

Al termine dell’assemblea degli azionisti riuniti al Circolo della Stampa di Milano, il patron di Cairo Communication conferma la consegna per oggi alla Consob del prospetto dell’operazione che valorizza l’editoriale del Corriere della Sera 0,527 euro per azione. La Commissione ha un mese di tempo per l’approvazione del documento «arricchito» in alcune parti, come le motivazioni dell’operazione che partirebbe dunque a giugno. Con le banche c’è stato un primo «abboccamento», ora saranno fissati gli incontri.

Cairo si è mostrato prudente sulle ipotesi di una fusione, tra il gruppo del Corriere e quello de La7 e ha negato contatti con il governo. «Non ho parlato con nessuno» ha detto l’editore, ribadendo come la mancata informativa ai soci storici sia «una questione di correttezza: tutti devono essere informati nello stesso momento». Diego Della Valle, che ha dichiarato di essere compratore, è per Cairo «un amico. Se resta mi fa piacere». Da UnipolSai, l’amministratore delegato Carlo Cimbri ha detto no all’offerta che «sottovaluta» Rcs, anche se «un contributo più fattivo alla valorizzazione della società non può che trovarci favorevoli».

Più del 50% di Rcs (che stamane riunisce i soci in assemblea a Milano) è in mano a investitori istituzionali e piccoli azionisti, una quota destinata a salire per effetto della distribuzione della partecipazione Fca, in uscita dal capitale. Al mercato, il soggetto che determinerà la riuscita, o meno, dell’offerta condizionata al raggiungimento del 50% delle azioni più una, Cairo si presenta come un imprenditore «ottimista di natura» e ricorda il rilancio de La7 acquistata tre anni fa: «Costi dimezzati senza toccare posti di lavoro, aumentando qualità dei contenuti e ascolti».

In serata, a un incontro pubblico, Cairo, ha avuto modo di aggiungere alcune parole sulle testate di Rcs: «Crediamo nel potenziale di quotidiani e periodici, in Italia e in Spagna. Crediamo ci siano prodotti e testate di grande qualità e di grande lavoro».

Paola Pica

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