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Cairn fa shopping

Cairn Capital, con il supporto dell’azionista di maggioranza Mediobanca, ha raggiunto un accordo di partnership strategica sulla base del quale acquisirà e si fonderà con Bybrook Capital, gestore specializzato in crediti in sofferenza con sede a Londra. Bybrook, fondata nel 2014, è focalizzata sul mercato dei crediti deteriorati soprattutto per l’Europa. Gestisce circa 2,5 miliardi di dollari (2,08 mld euro) per conto di investitori istituzionali di primo livello. Nell’ambito di questa operazione Mediobanca rimane azionista di maggioranza con una quota del 64%, mentre il restante 36% sarà detenuto dagli ex azionisti di Bybrook e dagli attuali azionisti di minoranza di Cairn Capital.

Cairn Capital ha spiegato di avere questa partnership dopo una crescita significativa e una forte performance di investimento. La fusione con Bybrook risponde all’ambizione di creare un operatore leader nella gestione del credito alternativo con circa 8 miliardi di dollari in masse gestite attraverso opportunità di investimento pubbliche, private, deteriorate e in bonis. La transazione dovrebbe essere perfezionata nel secondo trimestre.

«Negli ultimi cinque anni abbiamo supportato la crescita di Cairn Capital e oggi, con l’ingresso di Bybrook, ne accresceremo l’interesse da parte degli investitori, valorizzeremo il business con nuove competenze e realizzeremo sinergie positive, posizionando la nuova entità nel segmento a più alta marginalità», ha sottolineato Alberto Nagel, a.d. di Mediobanca. «Nell’ambito della sua strategia complessiva Mediobanca è fortemente impegnata a sviluppare la divisione wealth management, sia sul fronte della distribuzione che del risparmio gestito, in modo organico così come attraverso acquisizioni».

«Siamo orgogliosi di unirci con un’azienda eccezionale e con una comprovata esperienza nel conseguimento di differenziati e solidi rendimenti assoluti per gli investitori istituzionali», ha aggiunto Nicholas Chalmers, a.d. di Cairn Capital. «Siamo fiduciosi che, unendo le fondamentali capacità di ricerca sul credito con competenze complementari, rafforzeremo il processo di investimento così come la nostra capacità di perseguire ritorni eccezionali durante l’intero ciclo».

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