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Caf, responsabilità alleggerite

Caf e professionisti in salvo. È pronta, infatti, la revisione della responsabilità in capo ai Centri di assistenza fiscale e ai professionisti relativamente alle dichiarazioni dei redditi precompilate, prevista dal dlgs sulle semplificazioni fiscali (A.G. n. 99) al vaglio delle commissioni finanze di Camera e Senato.

I soggetti coinvolti, quindi, risponderanno solo in caso di errori tecnici nel rilascio del visto di conformità. Ogni altro tipo di responsabilità legata alla veridicità dei documenti fiscali sarà attribuita direttamente ai contribuenti che resteranno sempre e comunque responsabili in caso di frode. Non solo. Ad essere ridimensionato, infatti, sarà anche il quatum della sanzioni in caso di errori materiali. Garantita, poi, la possibilità fino al 10 novembre di ogni anno, di trasmettere una dichiarazione rettificativa del contribuente. A confermare quanto anticipato da ItaliaOggi il 25 luglio scorso, il direttore dell’Agenzia delle entrate, Rossella Orlandi, in audizione in commissione finanze al Senato, nell’ambito nell’indagine conoscitiva sul rapporto tra contribuenti e fisco.

Nel dettaglio, nel corso dell’incontro, il direttore Orlandi ha sottolineato come «le stime dell’amministrazione finanziaria per il 2015 mostrano una platea i contribuenti interessati ai 730 precompilati intorno ai 20 mln di soggetti e, di rimando, ci aspettiamo l’integrazione di più del 70% delle dichiarazioni con il conseguente coinvolgimento degli intermediari. Questo dato», però, «sarà rilevante solo nella fase di transizione che riguarderà in particolare l’anno 2015. Già a partire dall’anno successivo, infatti», ha proseguito il direttore, «ci aspettiamo che la percentuale di dichiarazioni da integrare scenda sotto il 50% dando vita, quindi, anche a un minor impatto su Caf e professionisti. Bisogna, però, evidenziare che, oltre ai circa 20 milioni di modelli 730 potenzialmente precompilabili, occorre considerare l’ulteriore platea dei contribuenti (circa 10 milioni) che oggi non presentano la dichiarazione, in quanto possessori di solo Cud , ma che potrebbero essere interessati, in futuro, a presentare la dichiarazione in presenza di oneri deducibili o detraibili. Stante, poi, il diverso livello di responsabilità nel nuovo processo di assistenza fiscale, viene demandata a un decreto del ministro dell’economia e delle finanze, da emanarsi entro il 30 novembre 2014, la razionalizzazione del sistema dei compensi per i sostituti d’imposta, i Caf e i professionisti abilitati». A tirare un sospiro di sollievo, quindi, in prima battuta, Caf e professionisti che stanno avviando un confronto con i tecnici del governo per definire al meglio i contenuti del decreto che dovrà rivedere i compensi. «Stiamo perseguendo l’obiettivo», ha spiegato a ItaliaOggi, Valeriano Canepari, segretario generale della Consulta dei Caf, «di portare avanti un confronto con i tecnici per ridefinire al meglio quelli che possono essere i nostri compensi. Con la decisione di esonerarci da una responsabilità a prescindere però, già un passo avanti è stato fatto».

Fattore proroghe. A volgere verso la progressiva scomparsa a seguito dell’introduzione dei modelli precompilati, saranno invece le proroghe delle scadenze fiscali. «Se vogliamo che il sistema delle dichiarazioni precompilate vada a pieno regime entro i prossimi due anni», ha evidenziato la Orlandi a seguito di un quesito posto del corso dell’incontro in merito alla proroga del modello 770, «è necessario che la prassi di concedere costantemente proroghe con l’avvicinarsi delle scadenze fiscali venga meno. Allo stesso tempo, però, sarebbe opportuno lavorare anche affinché alcuni adempimenti vengano meno. Uno su tutti il 770».

Banche dati. Verso il potenziamento e l’efficentamento procederanno, poi, anche le banche dati. «Per far funzionare al meglio i 730 precompilati utilizzeremo le banche dati già in nostro possesso, con la differenza che finora le abbiamo usate per i controlli ex post e dall’anno prossimo ne trarremo i dati prima, per fare le dichiarazioni dei redditi. Anche se ancora le banche dati non sono allineate al meglio, stiamo lavorando in questa direzione. Penso, quindi, che nel giro di tre anni nessuno chiederà modifiche a quanto trasmesso dal fisco».

Lotta all’evasione. Contrastare le frodi fiscali innanzitutto. Usufruire al meglio di quanto previsto nel ddl sul rientro dei capitali. Questi i capi saldi della lotta all’evasione illustrati da Rossella Orlandi nel corso dell’audizione. «L’Agenzia è pronta a dare il suo puntuale contributo per il contrasto all’evasione, partendo prima di tutto dalla lotta frodi fiscali. Su un altro fronte, però, è necessario, al fine di poter lavorare al meglio, che le misure che consentono il rientro dei capitali siano accompagnate da misure sull’autoriciclaggio».

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