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Caccia alla bolletta scontata, 3,7 milioni di italiani cambiano

Domanda e offerta si inseguono senza sosta. A rilevarlo sono i 184 mila clienti in più rispetto al 2015, che nell’ultimo anno sono andati ad aumentare la truppa di 3,7 milioni di consumatori (il 10,1% del totale) decisi a cambiare fornitura elettrica nel corso del 2016. La caccia a tariffe più vantaggiose, del resto, è il riflesso di un settore che registra ben 542 imprese che svolgono attività di vendita nel mercato libero dell’energia. A scattare l’istantanea è la relazione annuale dell’Autorità per l’energia elettrica il gas e il sistema idrico presentata a Montecitorio. Il cambio di fornitore elettrico, indica il documento, è un’operazione ormai frequente, tanto che l’8,7% delle famiglie (cioè 2,5 milioni di clienti domestici) ha optato per un nuovo contratto e un nuovo operatore. Scelta analoga a quella effettuata nel 2016 da 1,1 milioni di utenti non domestici. L’Autorità, presieduta da Guido Bortoni, evidenzia peraltro nel 2016 un calo dei consumi elettrici del 2,1%. La flessione da parte delle famiglie è però più marcata e segna un calo del 3,5%, confermando la tendenza a risparmiare da parte degli utenti privati, sebbene abbiano accesso a tariffe inferiori rispetto al cliente medio dell’area euro. Sullo sfondo del mercato elettrico, come evidenziato dal Garante, restano opacità e meccanismi distorti che finiscono per pesare sulle bollette. «Non possiamo omettere di riscontrare in talune politiche pubbliche visibili distorsioni. In particolare nel settore elettrico si è generato un gap rilevante tra i prezzi pagati dai consumatori finali al dettaglio e i prezzi delle commodity sul mercato all’ingrosso». Vale aggiungere che sul versante dei consumatori industriali i prezzi lordi dell’energia risultano superiori a quelli medi dell’area euro di circa il 20%, (nel 2012 il divario medio sfiorava però il 30%). A fronte del calo dei consumi elettrici l’Autorità segnala la crescita nel 2016 del consumo interno lordo di gas, portando la domanda complessiva a quota 70,9 miliardi di metri cubi (+5%).

La bolletta del gas si rivela però mediamente più cara (nella fascia consumatori domestici di classe intermedi) del 12% rispetto alla media dell’area euro. Per quanto riguarda il comparto idrico, Bortoni invita gli operatori a effettuare gli investimenti, ricordando che la spesa media per la bolletta dell’acqua di una famiglia tipo è di 291 euro all’anno.

Andrea Ducci

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