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Burocrazia tributaria a dieta

Da anni è in corso «un’alluvione normativa in materiale fiscale». Ora, una pioggia di semplificazioni può «snellire gli adempimenti». E far sì che contribuenti e imprese credano in un «fisco amico». Attilio Befera, direttore dell’Agenzia delle entrate, introduce il pacchetto di misure che, aggiunto al disegno di legge governativo del 19 giugno, punta a rendere agili i rapporti con l’amministrazione.

A partire dallo «Spesometro», fresco di slittamento a novembre (si veda ItaliaOggi di ieri), che obbliga gli operatori economici a sottoporre all’Agenzia movimenti rilevanti a fini Iva (oltre 3.600 euro): per l’anno 2012 sarà possibile comunicare, per ciascun cliente e fornitore in alternativa «le singole operazioni effettuate, indipendentemente dall’importo» e «l’ammontare complessivo dell’imponibile e dell’imposta relativa all’anno di riferimento». Più leggero il quadro RU del modello Unico in cui convogliano i crediti d’imposta: ad iniziare da quello del 2013 con una sezione «multimodulo», maggiormente gestibile rispetto alla formula attuale con 22 sezioni e ulteriori spazi per crediti d’imposta ricevuti e trasferiti e per i limiti di utilizzo. Dal periodo d’imposta 2012, per imprese in liquidazione coatta amministrativa o fallimento salta il vincolo di presentazione del modello con cui comunicare i dati rilevanti ai fini degli studi di settore; allo stesso modo, niente obbligo per contribuenti «con residenza o sede operativa in zone colpite dal sisma del maggio» dello scorso anno, Emilia Romagna, Veneto e Lombardia, in caso di «cessazione dell’attività, liquidazione volontaria, o periodo di non normale svolgimento dell’attività».

Addio agli «appositi allegati» per le imprese che variano i criteri di valutazione dei propri beni iscritti in bilancio: tutto viaggerà in dichiarazione dal periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2013 (Unico 2014). E confluiranno, alla stessa maniera, le minusvalenze superiori ai 50 mila euro. Stop (dal 2014) al modello Iva 26Lp, concernente il riepilogo delle liquidazioni periodiche effettuate dalle società partecipanti alla procedura di liquidazione Iva di gruppo. Entro il 10 luglio approvati i modelli di domanda per il rimborso o l’esonero dell’imposta italiana sui redditi percepiti da soggetti non residenti, nonché «un modello di attestato di residenza fiscale» ad uso, invece, di residenti nel nostro paese per richiedere rimborsi o esoneri della tassazione estera. Facilitato il settore del leasing e del noleggio di mezzi di trasporto, i cui operatori potranno eseguire le comunicazioni dell’anno 2012 relative ai dati dei clienti all’Anagrafe tributaria, servendosi anche della formula dello «Spesometro».

Befera annuncia novità sul ravvedimento operoso per sanare errori «di modico valore»: l’idea è far pagare la differenza con una sanzione, mantenendo la validità della pratica fiscale. Plauso del viceministro dell’Economia Luigi Casero, che snocciola cifre sul raddoppio dei rimborsi Iva: a fronte dei 3,8 miliardi erogati a luglio 2012, quest’anno la somma è giunta a 7,1. Marina Calderone, presidente dell’Ordine nazionale dei consulenti del lavoro, reputa «condivisibile» il metodo con cui l’Agenzia ha operato, perché frutto del «pieno coinvolgimento dei professionisti economici».

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