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Buona partenza in borsa

È iniziata bene la settimana per i mercati finanziari, anche se Piazza Affari ha ridotto i guadagni nell’ultima ora di contrattazioni nella scia del comparto bancario: il Ftse Mib ha guadagnato lo 0,49% a 18.447 punti. Più dinamici gli altri listini europei: Francoforte è terminato in progresso del 2,27%, Parigi dell’1,32% e Londra dello 0,82%. A New York il Dow Jones si muoveva appena sopra la parità (+0,04%) e il Nasdaq cedeva lo 0,67%. Lo spread fa Btp decennali e Bund tedeschi è salito a 123.

Diversi esperti hanno ricordato che il decreto sui tempi di recupero dei crediti non sarà discusso nel consiglio dei ministri odierno, ma verrà esaminato a fine mese: ciò ha innescato le prese di profitto sul settore bancario. Fra i dati macroeconomici, l’indice Zew relativo alle attese economiche in Germania è salito in aprile a 11,2 punti dai 4,3 di marzo, battendo le attese del consenso a quota 8.

A Milano negative le banche: B.Carige ha ceduto il 3,94%, B.P.E.Romagna il 3,34%, Ubi B. il 2,8%, B.Popolare il 2,74%, B.Mps il 2,31%, B.P.Milano il 2,07%, Intesa Sanpaolo l’1,63%, Mediobanca l’1,5%, Unicredit lo 0,54%. In luce Cnh I. (+5,38% a 6,365 euro), che a detta di un analista continua a beneficiare della promozione a buy di Bank of America. In forte rialzo anche B.Unicem (+4,04% a 16,75 euro), su cui Exane Bnp Paribas ha alzato il prezzo obiettivo da 23 a 24 euro, confermando la raccomandazione outperform.

Stm (+3,17% a 5,2 euro) ha beneficiato dell’avvio di copertura da parte di Oddo Seydler (buy, target price 8 euro). Finmeccanica ha annullato i cali della prima parte della seduta, chiudendo invariata a 11,06 euro dopo che il gruppo ha smentito categoricamente la possibile assunzione di incarichi governativi ministeriali da parte dell’a.d. Mauro Moretti. Bene Unipol (+1,91% a 3,848 euro). Nel resto del listino ben comprata Ovs (+3,74%).

Nei cambi, euro in deciso rialzo a 1,1383 e 124,37 yen. Per le materie prime, continuano gli acquisti sul petrolio: a Londra il Brent avanzava di 1,27 dollari a 44,18 e a New York il Wti era scambiato a 41,22 dollari (+1,44 dollari). In gran spolvero l’oro, che guadagnava 22 dollari a 1.254 dollari.

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