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BTp Italia, dal Tesoro nuovo collocamento dal 5 all’8 novembre

Ritorna il BTp Italia, il titolo di Stato a quattro anni indicizzato all’inflazione italiana e rivolto anche agli investitori retail, che possono procedere all’acquisto direttamente da casa, tramite home banking. Il Tesoro ha infatti annunciato la prossima emissione – la quinta per questo tipo di prodotto nato nel marzo 2012 – che si terrà da martedì 5 novembre a venerdì 8 novembre 2013, salvo chiusura anticipata. Come di consueto i risparmiatori che desiderano sottoscrivere il BTp Italia si potranno recare allo sportello bancario o postale, dove detengono un conto titoli, oppure acquistarli direttamente online attraverso il proprio sistema di home banking, se abilitato alla funzione di trading.
Non sono previste novità rispetto alle caratteristiche finanziarie che nel corso del tempo hanno reso questo titolo uno tra i preferiti dai piccoli risparmiatori. Unica eccezione sarà la possibilità, per il Tesoro, di chiudere il collocamento prima della scadenza fissata. «Se dovesse esserci una valanga di richieste nel primo giorno, come è avvenuto la scorsa volta, potremmo chiudere anticipatamente alle 14 del secondo», ha spiegato la responsabile della gestione del debito italiano, Maria Cannata, a Radio 24 nel corso della trasmissione Focus24. L’obiettivo di Via XX Settembre è evitare di appesantire eccessivamente le scadenze fissate al 2017, quando dovrà essere rimborsato anche il precedente BTp Italia, anch’esso quadriennale, che ad aprile aveva registrato una domanda boom di circa 18 miliardi. Tuttavia, ha aggiunto Cannata, «siamo molto fiduciosi che la risposta del pubblico sarà positiva».

Il tasso reale annuo minimo garantito verrà comunicato al mercato lunedì 4 novembre. Allora si capirà se ci sarà anche una buona partecipazione degli investitori istituzionali a fianco della clientela retail. Secondo alcuni analisti, se il tasso offerto dovesse rivelarsi superiore a quello offerto sul mercato secondario, così come accaduto nei precedenti collocamenti, è presumibile che ci sia un riscontro positivo da parte degli investitori istituzionali.
La scelta di puntare ancora una volta sul BTp Italia rientra nella strategia di Via XX Settembre di far fronte al crescente fabbisogno statale 2013 diversificando le diverse emissioni – non ultima l’emissione di un nuovo BTp a 7 anni, conclusa con un’offerta di 5 miliardi di euro – pur senza appesantirne nessuna. Del resto il successo riscontrato nelle precedenti aste è evidente: nelle altre quattro emissioni, i BTp Italia hanno registrato una vendita complessiva per oltre 44 miliardi di euro.
Secondo Maria Cannata la risposta del mercato è stato positiva anche rispetto al BTp a 7 anni. «L’operazione è andata molto bene – ha detto Cannata – siamo molto soddisfatti anche per la varietà degli investitori».

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