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Btp Italia da record, già collocati quasi nove miliardi

Domanda boom per il Btp Italia con scadenza quadriennale. Al primo giorno di collocamento sono arrivati ordini per 8,984 miliardi. Abbastanza per far scattare la decisione del Tesoro di chiudere anticipatamente il collocamento oggi pomeriggio alle 17.30 (come si era riservato la facoltà di fare, in caso di una domanda troppo vivace). Dunque, c’è tempo per tutta la seduta di mercato di oggi per comprare i nuovi Btp legati all’inflazione italiana, e tutte le domande saranno soddisfatte per l’intero importo richiesto. Dopo le 17.30 il Tesoro renderà noto il tasso cedolare reale definitivo, che potrà essere uguale a quello già annunciato (il 2,25%) o superiore. A questo tasso va poi aggiunto il tasso di inflazione (semplificando un po’, perché il meccanismo di calcolo in realtà è piuttosto complesso). A titolo di raffronto, i Btp a tasso fisso di durata comparabile (ad esempio il Btp che scade nel maggio 2017 o quello che verrà rimborsato nell’agosto 2017) ai prezzi di mercato di ieri rendevano intorno al 2,98%. Dunque, ipotizzando che stasera il Tesoro confermi la cedola del 2,25% significa che per avere parità di rendimento con i Btp “tradizionali” l’inflazione dovrebbe tenersi intorno allo 0,7% nei prossimi quattro anni. Se sarà più alta, ci sarà un maggior guadagno per il risparmiatore.
Gli addetti ai lavori non si aspettano per oggi una domanda altrettanto impetuosa: molti risparmiatori probabilmente hanno preferito prenotare i titoli il primo giorno utile (anche se il Tesoro aveva già chiarito che il collocamento sarebbe durato almeno due giorni). L’obiettivo del Tesoro è comunque di non aumentare eccessivamente gli importi da rimborsare nel 2017, un anno, secondo Maria Cannata, responsabile del Debito pubblico al Tesoro, «già abbastanza impegnativo».Ieri sono stati attivi i risparmiatori ma anche investitori istituzionali e private banking: gli ordini sono stati complessivamente poco più di 112.500, per un controvalore medio di circa 79.800 euro. Un po’ meno dell’ottobre scorso, quando le richieste medie erano state pari a 96.500 euro.

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