Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

BTp Italia: 3 miliardi il primo giorno

Primo giorno di sottoscrizione per il BTp Italia a quota quasi tre miliardi di euro. Nella prima seduta dedicata al retail l’ammontare degli ordini si sono attestati ad un livello inferiore (2,955 miliardi di euro) rispetto a quelli toccati in occasione del lancio del BTp Italia dello scorso aprile, quando furono sottoscritti 6,721 miliardi nella prima giornata di collocamento, attraverso la piattaforma dell’EuroMot. Il rendimento minimo è stato fissato all’1,15% dal Tesoro venerdì scorso e ora si attende la cedola definitiva che verrà comunicata al termine del collocamento: fino a mercoledì 22 ottobre (tre giorni che potranno essere ridotti a due nel caso di chiusura anticipata) le sedute saranno dedicate ai risparmiatori. Mentre agli investitori istituzionali sarà aperta la sola mattinata del 23 – dalle 9 alle 11 – collocamento che avverrà anche nel caso di chiusura anticipata senza escludere che si possa andare al riparto.
Il titolo che ha durata 6 anni, cedola semestrale indicizzata all’inflazione italiana Foi (indice famiglie di operai e impiegati) e viene collocato alla pari con rimborso unico a scadenza e un premio fedeltà (pari al 4 per mille lordo) per chi acquista all’emissione durante la fase del collocamento dedicata ai risparmiatori e conserva il titolo fino a scadenza.
Gli operatori scommettono su un tasso più elevato della cedola finale dovendo compensare le turbolenze di questi giorni sul mercato dei titoli di stato: ieri lo spread del BTp ha allargato chiudendo a 175 punti base sul Bund tedesco da 164 di venerdì. Una divaricazione dovuta alla discesa del titolo tedesco dal momento che sono ripresi gli acquisti sul Bund. Il BTp decennale che venerdì rendeva il 2,5 per cento ieri è salito fino al 2,6 per cento. Deboli le Borse: maglia nera a Francoforte, dove l’indice Dax ha ceduto l’1,5%. Il Ftse 100 di Londra è sceso dello 0,68%, il Cac 40 di Parigi ha perso l’1,04%, il Ftse Mib di Milano ha lasciato sul terreno lo 0,86 per cento e l’Ibex di Madrid ha segnato -0,37 per cento. Oggi riprende la pubblicazione di importanti dati economici a cominciare dal Pil cinese che potrebbe influenzare i mercati, compreso quello dei titoli di Stato.
Con i BTp scambiati sopra la pari per tutte le scadenze, molti investitori potrebbero essere tentati dallo switch con il BTp Italia ottenendo una plusvalenza dal titolo in portafoglio e acquistando il nuovo alla pari. Se si vuole calcolare quanto pesa l’inflazione in termini di rendimenti, basta confrontare il BTp Italia scadenza marzo 2020 indicizzato al Foi con il BTp la stessa scadenza, ma privo di indicizzazione: il differenziale in termini di rendimenti si aggira su 6-7 centesimi, poca cosa se si pensa che l’ultimo indice Foi è stato negativo dello 0,1 per cento. Nonostante la fase di deflazione, il BTp Italia può contare su un pavimento per cui in caso di indice dei pressi negativo, il titolo diventa a tasso fisso e il rendimento non può scendere sotto il livello minimo in questo caso l’1,15 per cento.

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

Come prevedevano alcuni un mese fa, allo spuntare della lista di Bluebell per il cda di Mediobanca, ...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Google entra nel mirino dell’Autorità antitrust italiana che, prima in Europa, ieri ha aperto un ...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Le imprese e i committenti non saranno lasciati soli. Anche a chiarire la posizione di alcuni player...

Oggi sulla stampa