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Btp Futura a 2,3 miliardi Borsa, pieno di dividendi

Ieri una seduta ricca di importanti novità alla Borsa di Milano. Ha preso infatti il via la stagione dei dividendi con lo stacco della cedola per sei titoli dell’indice Ftse Mib. E contemporaneamente è stata archiviata la prima giornata di offerta per la nuova emissione del Btp Futura, il titolo con rendimento in parte agganciato alla crescita del Pil italiano. Le richieste per l’emissione poliennale del Tesoro hanno registrato ordini pari a 2,28 miliardi per un totale di 50 mila contratti. Il Btp Futura, giunto alla sua terza emissione, garantisce cedole semestrali calcolate sulla base di tassi prefissati e crescenti nel tempo e ha una scadenza di 16 anni, prevedendo un doppio premio fedeltà per chi tiene il bond fino a scadenza.

Il collocamento, che prevede un ordine minimo di acquisto si mille euro, proseguirà fino a venerdì, salvo che il ministero del Tesoro non ne decida una chiusura anticipata. Per questa emissione del Btp Futura è previsto un premio per i sottoscrittori da corrispondere in due tranche. La prima con un minimo garantito dello 0,4% del capitale investito, ma in base alla media del tasso di crescita del Pil italiano registrato nei primi 8 anni il premio potrà arrivare fino all’1,2%. Alla scadenza finale del titolo chi lo avrà mantenuto senza mai venderlo, si vedrà corrispondere una seconda tranche di premio, con un minimo garantito dello 0,6% fino ad un massimo dell’1,8% più un’ulteriore componente aggiuntiva.

Intanto Piazza Affari, dove il Ftse Mib si è fermato a 24.691,46 punti (-0,21%), si è trovata a fronteggiare gli appuntamenti con il dividendo di ben sei società — Stellantis, Banco BPM, Campari, Ferrari, Unicredit e Cnh Industrial. La grande novità della stagione dividendi del 2021 (riferita alla chiusura dei bilanci dell’esercizio 2020) è il ritorno alla distribuzione di una quota degli utili agli azionisti sia da parte delle banche — che lo scorso anno erano state “dissuase” dalla Bce dal riconoscere una quota degli utili agli azionisti — sia da parte di numerose società, anche industriali, che per motivi prudenziali avevano preferito accantonare a riserva l’intero risultato d’esercizio.

Collocamento

Il titolo in collocamento fino a venerdì, salvo chiusura anticipata mercoledì

«A causa dell’emergenza Covid nel 2020 gli utili d’esercizio delle società quotate sono sono diminuiti di circa il 50-55% rispetto al 2019. Ma il cambiamento di prospettive sul futuro, con l’affievolirsi dell’emergenza pandemica, porterà alla distribuzione di un monte dividendi nel 2021 superiore a quello del 2020. Si tratta di un importante segnale di fiducia e di ritorno alla normalità», commenta Andrea Colombo, gestore azionario Italia di Azimut.

Per effetto di questo ritorno ad un clima di fiducia le quotazioni del future sui dividendi del Ftse Mib sono cresciute notevolmente da inizio anno ad oggi. Ieri il derivato italiano sui dividendi del Ftse Mib quotava 764 punti, in rialzo di circa il 30% rispetto ai 600 punti di dicembre. Ma ancora di un buon 20% inferiore rispetto ai quasi mille punti del periodo pre-pandemico.

A livello aggregato dell’indice, secondo una stima di Bloomberg, il rendimento per dividendi del Ftse Mib (dividend yield) passerà dal 2% del 2020 al 3,8% atteso per fine 2021.

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