Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Bruxelles vigila su Vivendi-Telecom Ora Bolloré spera in una mini-multa

La Commissione Europea segue – con mille occhi – la telenovela della società francese Vivendi e del suo ruolo in Telecom Italia. Ora, la Commissione Europea non ha dato indicazioni preventive al nostro governo e all’unità di crisi di Palazzo Chigi che deciderà se multare Vivendi e se proteggere le aziende di Telecom Italia strategiche per la sicurezza nazionale. Parliamo di Sparkle e Telsy. Ma le decisioni finali del nostro governo e dell’unità di crisi di Palazzo Chigi saranno comunicate alla Commissione Europea, che valuterà se rispettano a pieno il diritto comunitario. Questa valutazione farà capo, peraltro, anche a un italiano. È Roberto Viola, Direttore generale per le Reti di Comunicazione alla Commissione di Bruxelles, grande conoscitore del mercato tricolore dopo i 13 anni trascorsi ai vertici dell’AgCom.
Il peso dell’Europa in questa partita è legato anche al passaporto di Vivendi, che non è russo, cinese o nord coreano, ma francese. Dunque comunitario. Proprio il Dna europeo di Vivendi è un elemento che può pesare negli orientamenti dell’unità di crisi di Palazzo Chigi, che ha rinviato a oggi la sua riunione decisiva, inizialmente prevista per ieri. Certo: l’unità di crisi terrà in conto il verdetto della Consob che ha sancito il controllo di fatto di Telecom Italia, in capo a Vivendi. Nello stesso tempo, un prudente parere dell’Avvocatura dello Stato non autorizza mosse spericolate. In questo quadro, è quasi certo che l’unità di crisi contesti a Vivendi la mancata o comunque tardiva notifica del suo ruolo dentro Telecom Italia. Ma a quel punto partirà un contraddittorio tra Palazzo Chigi e l’azienda francese, che avrà modo di giustificare le sue azioni. Il contraddittorio durerà 90 giorni e si concluderà quando Francia e Italia avranno raggiunto una tregua – ormai quasi certa – sulla cantieristica navale, sulla vicenda Stx-Fincantieri che si è intrecciata alla partita delle telecomunicazioni. Ora, alla fine dei 90 giorni potrà anche arrivare una sanzione economica per la Vivendi di Bolloré. Ma di quale importo? I falchi del governo ne chiedono una esemplare, vicina ai 300 milioni (pari cioè all’1% del fatturato di Vivendi e Telecom). I francesi sperano invece che l’1% sia calcolato sui piccoli fatturati di Sparkle e Telsy, le aziende strategiche per la sicurezza. I giochi sono aperti.

Aldo Fontanarosa

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

Con una valutazione pari a tre volte i ricavi, ossia di 1,5 miliardi di euro, Cedacri sta per essere...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Ecco uno squarcio sui ritardi del piano italiano per accedere ai 209 miliardi del Next Generation Eu...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Alla fine il governo ha deciso di sposare la linea del Comitato tecnico scientifico: scuole di ogni ...

Oggi sulla stampa