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Bruxelles studia la manovra

La bozza del documento di bilancio sotto la lente Ue con possibile scambio di opinioni e richieste di integrazioni da parte di Bruxelles. Mentre la presentazione del disegno di legge e del decreto collegato in parlamento dovrebbe avvenire lunedì prossimo. La Commissione europea, secondo quanto risulta a ItaliaOggi, non commenta i contenuti trasmessi dal ministero dell’economia nei giorni scorsi. Dalla Commissione si limitano, infatti, a osservare: «abbiamo ricevuto la bozza del documento di bilancio di tutti gli stati membri dell’area euro. Stiamo analizzando i dettagli e questo richiederà un po’ di tempo». «Durante questo processo non commentiamo i contenuti della legge. Noi siamo comunque in contatto con le capitali sui contenuti», fanno sapere dalla Commissione. Per Bruxelles nessuna anomalia nel processo di analisi della manovra: «C’è una procedura consolidata di valutare i documenti programmatici di bilancio», ricordando che sono quattro anni in cui si procede così. La Commissione prova a rassicurare che nel caso di richiesta di chiarimenti, non ci sarà nessuna tragedia: «Eventuali scambi», fanno sapere, «(qualsiasi forma essi possono prendere) o addirittura pareri della Commissione hanno lo scopo di informare i processi decisionali nazionali sui bilanci prima che entrino in vigore». Il premier Matteo Renzi non ha dubbi sul via libera di Bruxelles: «questa legge di stabilità rispetta totalmente le regole europee. Poi se la Ue vuole darci dei suggerimenti, farci segnalazioni su punti specifici sui quali rispondere, allora siamo ben pronti ad ascoltare». Renzi prosegue: «abbiamo fatto una legge di stabilità che pensa ai cittadini, con 2 miliardi di euro in piu’ sulla sanita’, un fisco che non cerca di fregarti con le sanzioni, ma tenta di essere consulente e partner. E’ un investimento sulla crescita, anche con un aiuto alle pensioni, che non sarà una rivoluzione, ma il poter dare a chi ha una pensione minima o bassa quei 30-50 euro mensili in piu’ significa consentire di poter arrivare alla fine del mese con maggiore libertà».L’eventuale richiesta di chiarimenti potrebbe riguardare il saldo strutturale, calcolato al netto del ciclo e delle una tantum, indicato in aumento di 0,4 punti di Pil tra 2016 e 2017. La Commissione europea ha chiesto invece una correzione dello 0,6%. L’Italia giustifica il minor sforzo di risanamento appellandosi alle clausole per eventi eccezionali, nella fattispecie la crisi migratoria e le spese legate al sisma di fine agosto. L’altro aspetto critico ha a che vedere con le coperture, oltre metà delle quali deriva da interventi una tantum, sostanzialmente l’asta delle frequenze e le sanatorie fiscali, sanatorie però, e il riferimento è alla voluntary disclosure, decise negli ambiti delle linee Ocse, condivise e utilizzate da gran parte dei paesi Ue. Intanto i tecnici del ministero dell’economia e della presidenza del consiglio dei ministri sono ancora al lavoro sui testi definitivi della legge di bilancio e del decreto collegato. La presentazione alla camera era attesa per oggi ma il testo definitivo della manovra di bilancio, completo di tabelle e articolati, dovrebbe essere trasmesso lunedì 24 ottobre. Il termine di legge per l’invio al parlamento è il 20, quindi oggi, ma secondo quanto si apprende negli ambienti parlamentari, il governo avrà bisogno di qualche giorno in più per definire le misure della nuova legge di bilancio, ed essendoci di mezzo il weekend, è probabile che si slitti a lunedì. L’iter parlamentare quest’anno partirà dalla camera. La legge di bilancio approderà a Montecitorio insieme al decreto legge fiscale che prevede l’abolizione di Equitalia e la rottamazione delle cartelle esattoriali. I due provvedimenti saranno esaminati dalle commissioni bilancio e finanze.

Cristina Bartelli

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