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Browser c’è fila all’ingresso

di Umberto Torelli

Microsoft, Mozilla e Google scelgono la primavera per il cambio di stagione dei browser. I programmi gratuiti che oltre 2 miliardi di utenti usano ogni giorno sono la porta di accesso per navigare nel web, scaricare email, chattare e collegarsi ai social network. I tre big di Internet, che da soli detengono il 90%del mercato, nelle ultime settimane hanno affilato le armi per il lancio di nuovi navigatori web. Ha dato il via Microsoft a metà marzo, annunciando il rilascio di IE9, Internet Explorer 9. Spiega l’azienda di Redmond: «Non è un semplice aggiornamento, bensì un prodotto studiato per sfruttare al meglio le potenzialità di Windows 7» . Il nuovo browser è più veloce ed efficiente per scaricare video e immagini. E anche meno «sprecone» di risorse e di memoria, resa così disponibile per altre applicazioni. Con IE9 l’indirizzo di ogni sito può essere spostato, come icona, nella barra di Windows, e quindi cliccato senza aprire il browser. L’obiettivo di Redmond Il nuovo software si scarica dal web in pochi minuti e occupa solo 20 Megabyte sull’hard disk. Viene installato in modo automatico al posto della versione precedente, conservando le impostazioni e l’elenco dei siti. Funziona anche con il sistema Vista, ma non con il vecchio Windows Xp. Nelle prime 24 ore è stato scaricato da 2,3 milioni di persone. L’obiettivo di Microsoft è incrementare la propria quota nel mercato mondiale dei navigatori: oggi è del 57%(dati Net Applications), ma scende al 45%in Italia (dati StatCounter). Per questo l’azienda di Steve Ballmer ha prestato particolare attenzione a sicurezza e privacy, introducendo novità come la «protezione da monitoraggio» . «Permette agli utenti di controllare le informazioni durante la navigazione web, indicando i siti sgraditi per lo scambio dei dati» , dice Silvia Candiani, responsabile divisione consumer di Microsoft Italia. Un modo per eliminare alla fonte chi vuole curiosare nella memoria del pc. La strategia della volpe Mozilla, con la nuova versione di Firefox 4, uscita la scorsa settimana, mantiene il secondo posto nella classifica mondiale, con il 22%. Che sale al 28%nel nostro Paese. Il browser open source dell’azienda della volpe punta ancora su semplicità e rapidità nella ricerca dei siti. È stata migliorata l’interfaccia utente: più leggera, grazie a un tasto superiore, arancione, che nasconde tradizionali menu e libera spazio per la navigazione. Comoda la soluzione per digitare il nome di un sito privo del «www» e dei vari suffissi (. it, . com, eccetera). Ci pensa il software a capire dove si desidera navigare, impostando la home page richiesta. La sfida di Mountain View Per i browser «da tavolo» , il terzo posto spetta infine a Chrome 10, rilasciato ufficialmente a metà marzo. Il browser di Google, che detiene l’ 11%del mercato mondiale (20%in Italia), ha raddoppiato la velocità delle operazioni di accesso grazie a «Omnibox» , la barra degli indirizzi situata nella parte superiore, che integra alla funzione di browsing anche quella di ricerca. Così con una sola parola è possibile attivare video su YouTube, piuttosto che trovare link su Google. Chrome 10 offre anche un comodo traduttore automatico, senza software aggiuntivi. Così, quando la lingua della pagina web non è di proprio gradimento, si viene avvisati della possibilità di tradurre il testo. Per evitare che siti e file scaricati vengano, poi, memorizzati nel registro delle cronologie, è prevista l’apertura del browser in modalità «incognito» . È un’opzione utile per tutelare la privacy quando più utenti usano lo stesso Pc. Mobilità È facile prevedere che, nei prossimi mesi, la battaglia dei browser si sposterà dai computer ai dispositivi mobili. In prima fila, tablet e smartphone, più che mai bisognosi di navigatori veloci ed efficienti, per sfruttare al meglio le proprie potenzialità hardware. Vedremo se Microsoft, alleata nella telefonia con Nokia, riuscirà a tenere testa all’agguerrito Google Android con la versione IE9 per Windows Mobile 7. Anche Mozilla entra in gioco con Firefox 4 per i telefonini. Buone le prospettive per la versione «light» del navigatore norvegese di Opera Software, il piccolo Davide che si fa largo tra i Golia dei browser. 

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