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Brexit, primi problemi per poter entrare in Uk

Effetto Brexit. Esci dall’Unione europea e, di conseguenza, crei qualche problema a chi vuole entrare in Gran Bretagna. Soprattutto se sei un cittadino italiano con la carta d’identità in formato cartaceo. E’ sufficiente un piccolo segno di deterioramento, facile da riscontrare nei vecchi documenti, per avere difficoltà con le autorità di frontiera.

La segnalazione è partita dall’anagrafe del Comune di Prato, in Toscana. Secondo gli uffici preposti, gli italiani che intendono raggiungere il Regno Unito trovano diverse criticità, che possono sfociare nel respingimento alla frontiera, per l’esibizione della carta d’identità cartacea, anche quella priva del timbro di proroga apposto sul retro del documento. Una piega, un angolo smussato, un effetto dello scolorimento e la Gran Bretagna può risultare inaccessibile. Per questo, sempre dal Comune di Prato, consigliano il passaggio alla carta d’identità elettronica.

È trascorso un anno da quando, il 23 giugno del 2016, i cittadini britannici hanno votato a favore del referendum sull’uscita della Gran Bretagna dall’Ue. Col 52% dei voti a favore del Leave, la Brexit è diventata realtà. Dopo lo storico verdetto, i parametri per accedere nel territorio del Regno Unito, sia per chi cerca lavoro, sia per i turisti, sono cambiati. Anche se non sono ancora ben definiti.

Chi vuole recarsi a Londra per un semplice weekend dovrà essere dotato di passaporto. Non sarà più garantita la copertura sanitaria della tessera europea, ma occorrerà stipulare un’assicurazione come accade, per esempio, per i viaggi negli Stati Uniti. Tra i documenti obbligatori da esibire alla frontiera, in assenza del passaporto, c’è la carta d’identità. Ed è qui, secondo l’anagrafe di Prato, che sono sorti i principali problemi.

«Alla luce dell’esito del referendum sulla permanenza del Regno Unito nell’Unione europea», si legge in una nota del Comune, «nonché in considerazione dei recenti attentati terroristici che hanno colpito quel Paese, l’anagrafe ha chiesto all’ambasciata italiana a Londra un riscontro rispetto a eventuali comunicazioni delle autorità del Regno Unito al riguardo. L’utilizzo della carta d’identità cartacea, a oggi, risulta essere ufficialmente ancora ammesso».

«Per evitare comunque che i cittadini italiani che devono recarsi sul territorio del Regno Unito possano incorrere nei disagi segnalati», prosegue il comunicato pubblicata dal Tirreno, «e ferma restando la possibilità di utilizzare, in alternativa, il proprio passaporto personale, si consiglia ai possessori della carta d’identità cartacea di chiederne la sostituzione con la nuova carta d’identità elettronica, il cui servizio di rilascio è dettagliato nella scheda informativa presente sul sito web del Comune». Il costo della carta d’identità elettronica è di 22,21 euro. Tutto sommato, un prezzo contenuto per mettere piede in Gran Bretagna senza troppi problemi.

Filippo Merli

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