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Brevetto unico europeo dalla metà del 2018

L’entrata in vigore del brevetto unificato non potrà avvenire, prima della seconda metà del 2018 tenuto conto che la ratifica dell’accordo tribunale unificato brevetti (cd. Tub) sta registrando dei ritardi in alcuni paesi Ue aderenti. Al momento è incerta la situazione in Germania, dove l’iter parlamentare di ratifica si è completato da tempo (manca la firma del Presidente della Repubblica tedesca) ma è stato bloccato dalla Corte Costituzionale federale. Questo è quanto si legge nella nota esplicativa dell’Ufficio Europeo dei brevetti del 13 novembre 2017 sulla prossima entrata in vigore del brevetto unitario europeo.

Disciplina del brevetto europeo unitario. Il brevetto europeo con effetto unitario sarà rilasciato dall’ufficio europeo dei brevetti (Epo) e consentirà, attraverso il pagamento di una unica tassa di rinnovo direttamente all’Epo, di ottenere contemporaneamente la protezione brevettuale nei 26 paesi Ue aderenti all’iniziativa. Il brevetto unitario non si sostituisce ma semplicemente si affianca alla tutela brevettuale oggi esistente a livello nazionale (in Italia presso l’Uibm) e a livello europeo (presso l’Epo). L’entrata in vigore del brevetto unificato non potrà avvenire, prima della seconda metà del 2018 tenuto conto che la ratifica dell’accordo tribunale unificato brevetti e del suo protocollo per l’applicazione provvisoria sta registrando dei ritardi in alcuni paesi Ue aderenti (quali ad esempio la Germania). Per quanto riguarda gli adempimenti dell’Italia, al nostro paese manca ancora solo la ratifica del protocollo per i privilegi e le immunità (Ppi), essendo stato depositato lo strumento di ratifica dell’accordo Tub il 10 febbraio 2017 e firmato il protocollo per l’applicazione provvisoria il 20 febbraio 2017. Già approvato dal Senato, l’approvazione del testo di ratifica del Ppi da parte della Camera dei Deputati potrà avvenire entro la fine della corrente legislatura.

Percorso normativo per istituzione del Tribunale unificato di brevetto. Con l’accordo firmato il 19 febbraio 2013, i 26 Stati membri dell’Unione europea, parte di una cooperazione rafforzata formalizzata nel marzo 2011, hanno convenuto di istituire il Tribunale unificato dei brevetti (Tub), organo giurisdizionale con competenza sulle controversie in materia di brevetto europeo con effetto unitario, la cui creazione completa il quadro normativo formato dai regolamenti (Ue) n. 1257/2012 e 1260/2012. Poiché è previsto che il Tribunale unificato dei brevetti abbia sedi in diversi Stati membri (Francia, Germania, Regno Unito, Lussemburgo) e che possano esserne istituite divisioni locali o regionali in altre località, nel contesto dell’apposito comitato preparatorio intergovernativo è stato siglato un protocollo sui privilegi e le immunità del tribunale e del suo personale, onde fornire alla materia un’impostazione unitaria, utile tanto agli Stati parte quanto al personale, di diverse nazionalità, che sarà impiegato dall’organizzazione.

Cinzia De Stefanis

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