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Brevetti, è l’unione che fa la forza

 

di Gabriele Frontoni  

La Commissione Ue alza i veli sul nuovo piano d'azione per i diritti di proprietà intellettuale (Dpi). I vertici di Bruxelles hanno adottato una strategia globale di innovazione del quadro giuridico dei Dpi con l'obiettivo di consentire a inventori, autori, utenti e consumatori di aumentare le opportunità commerciali, promuovendo il più ampio accesso possibile a beni e servizi tutelati dai diritti di proprietà intellettuale.

Per arrivare a garantire una copertura globale dei diritti di proprietà intellettuale, la strategia dell'Europa racchiude diverse tematiche.

Come prima cosa, la Commissione ha lanciato proposte a favore di una protezione unitaria del brevetto nel quadro della cooperazione rafforzata, oltre all'istituzione di un tribunale dei brevetti unificato e specializzato per brevetti europei attuali e futuri con effetto unitario. In questo modo verrebbero ridotte le spese e i tempi legati a controversie legali sui brevetti, oltre a rafforzare la certezza del diritto per i professionisti del settore. Ma non solo. I vertici di Bruxelles hanno messo nero su bianco anche l'intenzione di presentare proposte che vadano nella direzione di una modernizzazione del sistema dei marchi sia a livello di Ue, sia a livello nazionale, adeguandolo all'era digitale.

«La registrazione dei marchi negli stati membri è armonizzata da quasi 20 anni, mentre il marchio comunitario è stato istituito 15 anni fa», hanno spiegato da Bruxelles. «Tuttavia, riscontriamo una crescente richiesta di sistemi di registrazione più lineari, efficaci e coerenti».

La strategia della Commissione non poteva non andare a toccare il tema caldo delle indicazioni geografiche (Ig). «A oggi nessun sistema garantisce una tutela a livello di Ue dei prodotti non agricoli analoga a quella del marmo di Carrara o dei coltelli di Solingen, generando condizioni di disparità all'interno del mercato unico», hanno avvertito dalla Commissione. Ed ecco allora una soluzione. Nel 2011 e 2012 l'Esecutivo comunitario effettuerà un'analisi approfondita del quadro giuridico degli stati membri e del potenziale impatto economico della tutela delle Ig di prodotti non agricoli. E sulla scorta delle conclusioni verrà valutata l'eventuale necessità di nuove proposte legislative.

Novità in arrivo anche in tema di licenze di copyright multi territoriali. «Nell'ottica di un mercato unico del digitale, le sfide più importanti sono date dall'uniformazione delle licenze di copyright e dalla distribuzione delle entrate», hanno spiegato da Bruxelles. «Per questo, nel secondo semestre 2011, la Commissione presenterà una proposta di istituzione di un quadro giuridico per una gestione multiterritoriale collettiva efficiente del copyright. In particolare per il settore musicale, che stabilirà disposizioni comuni per una maggiore trasparenza in materia di governance e distribuzione delle entrate». Oltre a questo, sempre nella seconda metà del 2011, la commissione avvierà anche una consultazione sui numerosi aspetti legati alla divulgazione online di opere audiovisive. Ma le novità non finiscono qui. In arrivo anche un giro di vite in caso di violazione dei Dpi. «La contraffazione e la pirateria costituiscono una minaccia crescente per l'economia europea. Tra il 2005 e il 2009, i casi di beni sospetti di violazioni dei diritti di proprietà intellettuale registrati dalle dogane Ue è aumentato da 26.704 a 43.572. Nel frattempo, nell'industria creativa si stima che, nel solo 2008, la pirateria sia costata all'industria europea musicale, cinematografica, televisiva e dei software 10 milioni di euro e oltre 185.000 posti di lavoro», hanno avvertito da Bruxelles. Per questo, la Commissione ha confermato di aver intensificando il proprio impegno in questo settore attraverso un nuovo regolamento (già trasmesso per esame al parlamento europeo e al consiglio) che rafforzerà il ruolo dell'Osservatorio europeo sulla contraffazione e la pirateria, affidandone la gestione all'Ufficio per l'armonizzazione nel mercato interno (Uami). «Tutto ciò consentirà all'Osservatorio di beneficiare delle competenze dell'Uami in materia di proprietà intellettuale e della sua comprovata esperienza in ambito di marchi e disegni». Non solo. Nella primavera 2012 la Commissione proporrà di rivedere la direttiva sul rispetto dei diritti di proprietà intellettuale che dispone misure di diritto civile che assicurano ai titolari dei diritti il rispetto dei loro diritti di proprietà intellettuale. Ma che andrebbero adeguate alla luce delle sfide specifiche dell'era digitale. Infine, i vertici di Bruxelles hanno proposto un nuovo regolamento sulla legislazione doganale volto a rafforzare il quadro giuridico per gli interventi alla frontiera. «Le autorità doganali effettuano controlli di diversa natura e svolgono un ruolo essenziale nella lotta contro il commercio di beni che violano i diritti di proprietà intellettuale», hanno avvertito dalla Commissione ricordando che nel solo 2009, gli uffici doganali hanno intercettato oltre 40.000 carichi sospetti per un equivalente di 118 milioni di articoli. La maggior parte dei quali è risultata contraffatta o piratata.
 

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