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Brevetti, contributi fino all’80%

Brevetti finanziati con contributi a fondo perduto fino all’80%. Dal prossimo 6 ottobre il Ministero dello sviluppo economico interviene a tutela della produzione industriale delle micro, piccole e medie imprese per la valorizzazione economica dei brevetti rilasciati dopo il 2013 (2012 per gli spin-off universitari/accademici). Il nuovo bando Brevetti +2 (in G.U. del 7 agosto 2015, n. 182) si affianca e non sostituisce il programma di agevolazioni Brevetti+ che era stato oggetto di un precedente bando lo scorso 3 agosto 2011. La nuova misura è gestita da Invitalia per conto dell’Ufficio italiano brevetti e marchi (Uibm) del Mise.

La misura Brevetti +. Il programma prevede due linee di intervento:

1) la misura premi per la brevettazione ha l’obiettivo di incrementare il numero di domande di brevetto nazionale e l’estensione di brevetti nazionali all’estero. I premi possono essere richiesti da microimprese e pmi con sede legale e operativa in Italia e che hanno avviato almeno un procedimento relativo a:

– deposito (di una o più domande) di brevetto nazionale all’Uibm a partire dal 1 gennaio 2011;

– estensione (di una o più domande) di brevetto nazionale all’Ufficio brevetti europeo (Epo – European patent office), tramite l’Uibm a far data dal 1° gennaio 2011;

– estensione (di una o più domande) di brevetto nazionale al Wipo, tramite l’Uibm a partire dal 1° gennaio 2010.

Ogni impresa può accumulare al massimo 30 mila euro di premi, per un massimo di 5 richieste per tipologia di premio;

2) la misura incentivi per valorizzazione economica dei brevetti ha l’obiettivo di potenziare la capacità competitiva delle imprese attraverso la valorizzazione economica di un brevetto in termini di redditività, produttività e sviluppo di mercato. Per richiedere le agevolazioni, le micro, piccole e medie imprese, anche di nuova costituzione, con sede legale e operativa in Italia, devono:

a) essere titolari di uno o più brevetti:

b) aver depositato una o più domande di brevetto che presentino/documentino:

– il rapporto di ricerca con esito non negativo (in caso di deposito nazionale all’Uibm);

– oppure la richiesta di esame sostanziale all’Epo (in caso di deposito per brevetto europeo);

– oppure la richiesta di esame sostanziale al Wipo (in caso di deposito per brevetto internazionale Pct);

c) essere in possesso di una opzione di uso o di un accordo preliminare di acquisto o di acquisizione in licenza di uno o più brevetti, con soggetti titolari anche esteri.

L’agevolazione ha un valore massimo di euro 70 mila per l’acquisto di servizi specialistici, che non può essere superiore all’80% dei costi ammissibili e che viene erogata in regime de minimis.

Le imprese ammesse. Brevetti+2 è rivolto alle micro, piccole e medie imprese, anche di nuova costituzione (o costituite nei 12 mesi antecedenti la data di presentazione della domanda). Oltre ad avere sede legale ed operativa in Italia ed essere iscritte nel registro delle imprese, le imprese beneficiarie devono:

1) essere titolari o licenziatarie di un brevetto rilasciato dopo il 1° gennaio 2013;

2) essere titolari di una domanda di brevetto depositata dopo il 1° gennaio 2013 e per la quale sussiste il rapporto di ricerca con esito «non negativo» (in caso di deposito nazionale), ovvero la richiesta di esame sostanziale all’Epo (in caso di deposito per brevetto europeo), ovvero la tassa di esame preliminare internazionale o il verbale di deposito necessario alla nazionalizzazione dei brevetti;

3) essere in possesso di una opzione o di un accordo preliminare di acquisto o di licenza di un brevetto, rilasciato dopo il 1° gennaio 2013, con un soggetto, anche estero, che ne sia titolare;

4) essere imprese neo-costituite, in forma di società di capitali, a seguito di operazioni di spin-off universitari/accademici, in possesso, al momento della presentazione della domanda, dei seguenti requisiti:

– partecipazione al capitale da parte dell’università o dell’ente di ricerca, in misura non inferiore al 10%;

– titolarità di un brevetto o di un accordo preliminare di acquisto del brevetto o di acquisizione in licenza d’uso del brevetto, purché concesso successivamente all’1/1/2012 e trasferito dall’università o ente di ricerca socio;

– l’università o l’ente di ricerca sia ricompreso nell’elenco degli enti vigilati dal Miur.

Le spese ammissibili. Il contributo è riconosciuto a fronte dell’acquisto di servizi specialistici, funzionali alla valorizzazione economica del brevetto, sia all’interno del ciclo produttivo, con diretta ricaduta sulla competitività del sistema economico nazionale, sia sul mercato. Sono ritenute ammissibili le spese, fatturate e sostenute successivamente la data di presentazione telematica della domanda ammissibili, relative a:

1) industrializzazione e ingegnerizzazione;

2) organizzazione e sviluppo;

3) trasferimento tecnologico.

Non sono ammissibili i servizi specialistici erogati da:

– amministratori, soci (ad eccezione degli enti di ricerca) e dipendenti dell’impresa beneficiaria o dai loro prossimi congiunti;

– società nella cui compagine siano presenti i soci o gli amministratori dell’impresa beneficiaria o i loro prossimi congiunti;

– soggetto cedente la licenza d’uso del brevetto, oggetto della valorizzazione, nel caso in cui la durata della licenza sia inferiore alla durata residua del brevetto medesimo.

Il contributo. Il contributo, in de minimis, viene concesso in conto capitale, in misura non superiore all’80% dei costi ammissibili (100% per gli spin-off accademici), fino a un importo massimo di 140 mila euro.

L’agevolazione non è cumulabile con altre agevolazioni concesse al soggetto beneficiario, anche a titolo di de minimis, laddove riferite alle stesse spese e/o agli stessi costi ammissibili, fatta salva la garanzia rilasciata dal Fondo di garanzia per le pmi, sull’eventuale prestito bancario ottenuto dall’impresa beneficiaria.

Il contributo sarà erogato in due quote. La prima potrà essere erogata, alternativamente e a scelta dell’impresa beneficiaria, o a titolo di anticipazione (previa presentazione di idonea fideiussione bancaria o polizza assicurativa a favore di Invitalia) o a titolo di rimborso delle spese effettivamente sostenute e documentate con stato di avanzamento lavori (Sal). La seconda, a saldo, sarà erogata a fronte dell’avvenuta conclusione delle attività.

La valutazione domande. I project plan presentati saranno valutati secondo l’ordine cronologico di presentazione telematica.

La valutazione, che comprende anche un colloquio con l’impresa proponente, prevede:

1) la verifica della sussistenza delle condizioni di accesso alla misura;

2) l’esame di merito, basato su seguenti criteri, elencati in ordine decrescente di rilevanza:

a) la credibilità della strategia di valorizzazione economica del brevetto, o del brevetto, in termini di capacità di introduzione d’innovazione e di accrescimento della competitività dell’impresa o di collocazione del brevetto sul mercato considerando: posizionamento di mercato, attuale e prospettico; effetti del brevetto sui prodotti/servizi aziendali; effetti del brevetto sui processi aziendali; copertura finanziaria del project plan;

b) la funzionalità e la coerenza dei servizi individuati rispetto al percorso di valorizzazione brevettuale delineato nel project plan;

c) la coerenza tra il profilo dei fornitori prescelti e i servizi specialistici richiesti, in termini di: esperienza e capacità del fornitore in relazione ai servizi richiesti; professionalità dei profili coinvolti nell’erogazione dei servizi;

d) la congruità del costo dei servizi specialistici richiesti rispetto alla natura dei servizi e al profilo dei fornitori.

I criteri di valutazione di cui ai punti b) e c) non si applicano agli spin off accademici/universitari, limitatamente ai servizi forniti dall’università o dall’ente di ricerca che partecipa allo spin-off.

Come presentare le domande. Il progetto (project plan) online potrà essere compilato a partire dal 6 ottobre 2015 e sino all’esaurimento delle risorse disponibili, tramite il format elettronico, disponibile sul portale di Invitalia (www.invitalia.it).

Per perfezionare la presentazione della domanda, l’impresa proponente, entro 30 giorni dalla data del protocollo elettronico, dovrà inviare il project plan a Invitalia tramite Pec al seguente indirizzo: brevettiplus@pec.invitalia.it.

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