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Breda, in campo anche Bank of China

C’è l’appoggio di Bank of China, la banca centrale di Pechino, all’offerta vincolante della cordata guidata da Insigma per l’acquisto di AnsaldoBreda e Ansaldo Sts da Finmeccanica. Insieme a China merchants bank, la banca centrale garantisce la disponibilità degli oltre 1,5 miliardi di euro offerti dai cinesi. Il coinvolgimento di Bank of China, secondo fonti finanziarie che conoscono il dossier, indica che il governo di Pechino appoggia l’operazione. Il piano industriale prevede uno sviluppo di Breda con opportunità in Asia e Stati Uniti. L’offerta è all’esame del cda di Finmeccanica .

La holding aerospaziale presieduta da Gianni De Gennaro non ha ancora detto come intende proseguire nella procedura per la dismissione del settore ferroviario, dopo l’arrivo lunedì di un’offerta vincolante. È la prima volta da quando, circa tre anni fa, Finmeccanica è alla ricerca di compratori per Breda, che viene presentata un’offerta vincolante di acquisto per la società di treni e metropolitane.Tuttavia la prima reazione, in pubblico, dell’amministratore delegato di Finmeccanica, Mauro Moretti, è stata tiepida. Il vertice di Finmeccanica preferirebbe l’altro pretendente, la giapponese Hitachi Rail, che però non ha presentato un’offerta vincolante, ma una «proposal» non vincolante. I giapponesi hanno formulato interrogativi e richieste di garanzie, in particolare sui rischi della commessa per il nuovo treno ad alta velocità Etr 1000 affidata a Breda dalle Fs. La partita è seguita anche da Palazzo Chigi. Il premier Matteo Renzi vede con favore l’offerta cinese e nelle ultime settimane avrebbe sollecitato il vertice di Finmeccanica a prenderla seriamente in considerazione.L’interesse di Hitachi è diretto più su Ansaldo Sts, la società del segnalamento in attivo per la quale i pretendenti non sono mai mancati.Ma per Breda, dai conti in rosso, prima di quella cinese vere offerte non ce ne sono mai state. In Borsa ieri c’è stato un forte rialzo per Finmeccanica, +4,97% a 7,82 euro. Più contenuto, 1,78% a 8,305, il rialzo di Sts, di cui Finmeccanica controlla il 40%: in caso di cessione del pacchetto il compratore dovrebbe lanciare un’offerta d’acquisto obbligatoria (Opa) sul 60% flottante. A queste quotazioni Ansaldo Sts vale oltre 1.650 milioni.Larga parte della somma, superiore a 1,5 miliardi, offerta dalla cordata del gruppo Insigma (che partecipa con la società tecnologica Um&e) verrebbe assorbita dall’acquisto di Sts. Secondo autorevoli fonti finanziarie, i fondi necessari sono garantiti in parti pressoché identiche dalle due banche. Bank of China con un “secure loan”, cioè un trasferimento di fondi fatto su semplice richiesta, la Cmb con una “letter of intent”.Nel loro piano sul «project Tower», come è definita da Finmeccanica l’operazione, i cinesi creerebbero una «newco» italiana per acquisire Breda e Sts e gestirle in modo unitario. Il piano prevede il mantenimento dell’occupazione di circa 2.000 persone e dei tre stabilimenti di Breda, Pistoia, Napoli e Reggio Calabria, con uno sviluppo della capacità industriale e tecnologica e opportunità di nuove commesse in Asia e Stati Uniti, soprattutto nelle metropolitane, treni regionali e tram.

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