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Brebemi e Tem verso la fusione

La Tangenziale esterna e la Brebemi, costruttrici di due delle principali opere in programma in Italia (per 4 miliardi complessivi in project financing), stanno preparando la fusione e il cambio di governance.
Si era già parlato, nei giorni passati, della volontà di collocare in Borsa la Tangenziale esterna di Milano (Tem), holding di riferimento della Tangenziale esterna (si veda anche Il Sole 24 Ore del 26 novembre 2013). Ora il progetto sta scritto in modo più dettagliato, nero su bianco, nel documento informativo del gruppo Gavio, redatto due giorni fa.
La Sias (la quotata operativa di Gavio) ha preso il controllo sia di Brebemi che di Tangenziale esterna (Te) insieme a Intesa Sanpaolo. La società è anche in maggioranza, sempre con Banca Intesa, nelle due holding di riferimento, rispettivamente Autostrade Lombarde e Tem. Il piano prevede quindi che entro il 2015 i due principali azionisti costruiscano una sola holding, per fusione o inglobazione, mantenendo le due concessionarie in pancia. Dal punto di vista della governance, l’idea è di avere un solo amministratore delegato supervisore per la holding, più due ad “tecnici”, uno per Brebemi e uno per Te. L’obiettivo è avere risparmi e costruire sinergie. Gli amministratori delegati saranno espressi dal gruppo Gavio, le presidenze da Intesa.
Il documento informativo della Sias riassume i punti. Prima di tutto è previsto che entro la fine di dicembre venga effettuato il closing del project financing di Te (per evitare la revoca del contributo pubblico stanziato dal “decreto del Fare”, di 330 milioni). L’opera prevede un investimento totale di 2 miliardi circa, per un equity iniziale pari a 440 milioni. Con l’ultimo aumento di capitale nella holging Tem, Gavio e Intesa sono saliti in maggioranza al 59,1%; poi, tramite Tem e le quote azionarie dirette, controllano ora anche Te. Per Brebemi il closing finanziario è già avvenuto circa un anno fa, per un investimento complessivo di 1,8 miliardi circa.
La fusione dovrà avvenire, si legge, a seguito del riequilibrio del piano economico-finanziario della Brebemi «al fine di recepire rispetto alle originarie previsioni, la riduzione dei volumi di traffico, l’incremento dei costi per gli espropri e l’aumento dei principali costi operativi». Nella stesso testo si legge anche l’impegno di realizzare il completamento della Tangenziale esterna entro il 2015, con il completamento del cosiddetto “Arco Teem”, di circa 7 chilometri (necessari a dare continuità alla Brebemi), nel primo semestre del 2014.
La costituzione di una sola holding ha bisogno, comunque, di un’armonizzazione dei tempi di concessione delle due società operative. Quella di Te dura 50 anni, mentre quella di Brebemi, più breve, potrebbe essere prolungata. Inoltre si dovrà prevedere anche la modalità di uscita dei soci di minoranza. Ufficiosamente si parla già del 2015 come possibile anno di attuazione del progetto.
In prospettiva, tra cinque anni, c’è la Borsa: la nuova holding verrà collocata sul mercato, dando al socio finanziario, Banca Intesa, la possibilità di uscire, anche solo in parte, dall’azionariato, per ottimizzare subito l’investimento.
Intanto domani si chiuderà il terzo bando di gara per la vendita del 52% di Serravalle, la società autostradale controllata dalla Provincia di Milano, che mantiene quote azionarie dentro la Tangenziale esterna (e che peraltro è partecipata con il 14% dallo stesso gruppo Gavio). Le buste verranno aperte alle ore 15. La richiesta è di 380 milioni, con la possibilità di offerte a ribasso. Ci sono stati diversi accessi alla data room, ma per ora le proposte reali apparirebbero incerte.

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