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Bpvi e Veneto, sostegno ai soci

Veneto banca e Popolare di Vicenza hanno deciso di creare un fondo a sostegno degli azionisti che versano in condizioni economiche di difficoltà. L’iniziativa delle due banche salvate da Atlante si basa sulla consapevolezza della presenza di situazioni di impoverimento e grave disagio sociale, che coinvolgono alcuni azionisti risparmiatori, e sulla necessità di ricostruire un rapporto di fiducia tra gli istituti di credito e i soci.

In particolare, il cda di Veneto B. costituirà un fondo di solidarietà di 30 milioni di euro rivolto agli stessi destinatari dell’offerta pubblica di transazione. Anche in questo caso i beneficiari dovranno rinunciare ad azioni risarcitorie nei confronti della banca. Quest’ultima ha assegnato il compito della realizzazione dell’iniziativa alla propria corporate foundation, la Fondazione Veneto banca. L’ente agirà su mandato dell’istituto per l’identificazione e la valutazione delle comprovate situazioni di difficoltà. Il criterio base di valutazione sarà l’Isee.

Al 6 marzo, relativamente all’offerta di transazione, era stato contattato circa il 94% del totale azioni in perimetro, di cui oltre il 34% ha già aderito, il 14% ha manifestato l’intenzione di non aderire, mentre la restante parte è rappresentata da coloro che hanno fissato un appuntamento in filiale o non hanno ancora espresso la loro scelta. Il cda sta valutando l’opportunità di una proroga dei termini legati alla scadenza dell’offerta, attualmente prevista per il 15 marzo, stessa data fissata per Bpvi.

Anche il fondo istituito dalla popolare vicentina è di 30 milioni. La struttura dell’iniziativa, le condizioni di accesso al fondo, la somma massima erogabile per singolo aderente e ogni altro elemento di dettaglio dell’iniziativa sono in fase di studio. Bpvi non ha assunto alcuna decisione in merito alla estensione del periodo di adesione all’offerta di transazione, con data ultima per la sottoscrizione degli accordi prevista per il 22 marzo. Finora sono pervenute 53.521 manifestazioni di interesse, pari al 55% delle azioni oggetto del perimetro, a fronte delle quali sono stati sottoscritti 35.027 accordi transattivi.

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