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Bps pronta a rilevare Cr Cento

Banca popolare di Sondrio (Bps) e Fondazione Cr Cento, azionista di controllo della Cassa di risparmio di Cento con il 67% del capitale, hanno sottoscritto una lettera di intenti non vincolante, finalizzata ad approfondire la possibile acquisizione, da parte di Bps, della maggioranza della Cassa, assumendone il controllo. È previsto un impegno di esclusiva della fondazione fino alla fine dell’anno. In questo periodo Bps intende effettuare i necessari approfondimenti, nonché le usuali attività di verifica e due diligence. Parallelamente, Bps e la fondazione «negozieranno gli accordi vincolanti per la prospettata operazione, che conterranno termini e condizioni definitivi della stessa».

Gli accordi prevedono che l’eventuale acquisizione possa articolarsi in due fasi. Nella prima, Bps acquisirebbe dalla fondazione almeno il 51% del capitale della Cassa, con pagamento parte in contanti, e in parte attraverso uno scambio con azioni Bps. Quest’ultima, nella seconda fase, andrebbe a definire le modalità tecniche idonee a consentire agli altri azionisti della Cassa e alla fondazione, per la parte residua di azioni ancora in suo possesso, di scambiare o ricevere azioni Bps in cambio di quelle della Cassa, a condizioni economiche in linea con quelle applicate nella prima fase. E questo, spiegano i diretti interessati, al fine di incrementare la quota di partecipazione di Bps nel capitale della Cassa «almeno al 67% e potenzialmente fino al 100%».

L’operazione «è motivata dalla convinzione di Bps e della fondazione, subordinata alla necessaria conferma nel corso dei prossimi mesi, che l’eventuale acquisizione implicherà una sostanziale creazione di valore per entrambi gli istituti e, in particolare, costituirà un’opportunità di crescita attraverso l’attivazione di sinergie di ricavo addizionali da un lato, benefici sul fronte dei servizi di struttura dall’altro, in presenza di economie di scala a livello di gruppo». La Popolare di Sondrio potrò dunque «estendere la propria azione in Emilia Romagna, regione con una solida economia industriale, agricola e di servizi avanzati, in coerenza con la strategia di sviluppo della banca».

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