Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Bpm, Ponzellini a processo a Milano

L’erogazione di «credito a ministri o parlamentari», a «imprenditori raccomandati da politici» o «a concessionari del gioco d’azzardo» che «hanno comprato il canale privilegiato di accesso alla banca tramite la corruzione del presidente» e del suo factotum, entrambi a caccia sia di «immediati ricavi di denaro» sia di «più sfumate ma altrettanto concrete utilità politico-relazionali da valorizzare nel corso della carriera»: sarà questo, a partire dal 16 giugno, l’oggetto del processo al quale ieri il gup Alessandra Simion ha rinviato l’ex presidente della Banca Popolare di Milano 2009-2011, Massimo Ponzellini (arrestato nel maggio 2012 dal gip Cristina Di Censo), il suo braccio destro Antonio Cannalire, l’imprenditore Francesco Corallo della concessionaria di giochi Atlantis BpPlus, l’avvocato Onofrio Amoruso Battista (all’epoca probiviro Bpm), Giorgio Bianchino Scudellari (ex consigliere Bpm), gli imprenditori Rosario Scuteri e Camillo Colella, l’ex consigliere comunale milanese Emilio Santomauro e altre sei persone per ipotesi che, a vario titolo secondo le singole posizioni, per i pm Roberto Pellicano e Roberto Clerici integrano associazione a delinquere, appropriazione indebita, infedeltà patrimoniale.
Tra i crediti di cui si discuterà nel processo ci saranno quelli erogati anche a Sisal spa, Prc srl-Almaviva (per il cui presidente Alberto Tripi è stato dichiarato il non luogo a procedere dopo che Bpm ha ritirato la querela), Energreed srl del gruppo Gavio, Capgemini spa. Ma si riparlerà pure dei politici che, stando alle intercettazioni nelle quali Cannelire premeva sui funzionari della banca che osavano esprimere dubbi sui fidi («se ti fanno licenziare è che mi sono rotto i coglioni di te», «se non sistema la cosa lo mando a fare 5 anni di fotocopie dopo averlo degradato»), si sarebbero spesi per sponsorizzare soggetti che aspiravano a essere finanziati dalla Bpm: tra costoro, tutti non indagati, la parlamentare Daniela Santanchè per la propria concessionaria di pubblicità Visibilia, l’allora ministro Paolo Romani per l’imprenditrice del digitale terrestre Ilaria Sbressa, il suo collega Ignazio La Russa per la Quintogest, l’imprenditore Paolo Berlusconi per sé.

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

Non deve essere stato facile occupare la poltrona più alta della Bce nell’anno della peggiore pes...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Prelios Innovations e Ibl Banca (società attiva nel settore dei finanziamenti tramite cessione del ...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

La pandemia ha spinto le famiglie italiane a risparmiare di più. E questo perchè il lockdown e le ...

Oggi sulla stampa