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Bpm, ok alla due diligence per la fusione

Bpm annuncia di aver concluso «positivamente» la due diligence in vista della fusione con il Banco Popolare e, in attesa della presentazione del piano industriale, alza il velo sui risultati trimestrali che superano le attese degli analisti. Tant’è che il titolo in Borsa ha chiuso con un rialzo dell’1,55% a 0,55 euro.
Nel dettaglio l’istituto guidato da Giuseppe Castagna ha chiuso il primo trimestre con un utile in calo rispetto allo scorso anno, ma sopra le stime del mercato. Il risultato netto di periodo si è attestato infatti a 48,3 milioni contro i 67,6 milioni di un anno fa. Gli analisti si attendevano 47,8 milioni. Il risultato, spiega il comunicato diffuso da piazza Meda, riflette da un lato la crescita dei ricavi core a 357,8 milioni (+3,9% anno su anno) dall’altro il minor contributo delle attività finanziarie che hanno registrato un calo del 77% a 13,5 milioni.
Quanto alle altre componenti dei ricavi, il margine di interesse ha mostrato un progresso del 5,3% rispetto al trimestre dello scorso anno a 206,5 milioni e le commissioni nette hanno registrato un progresso del 2% a 151,3 milioni. Complessivamente, quindi, la banca ha registrato proventi operativi in calo dell’8,6% a 389,1 milioni. Crescono anche gli oneri operativi: +3,2% a 252,4 milioni dove ha pesato anche il contributo al single resolution fund. Sul fronte della qualità del credito, i crediti deteriorati netti sono calati a 3,6 miliardi, in flessione sia rispetto a marzo 2015 (-2,2%) che nel trimestre (-0,2%). I crediti deteriorati netti evidenziano inoltre una riduzione dell’incidenza sugli impieghi al 10,6% rispetto all’11,3% di marzo 2015 e una sostanziale stabilità rispetto a fine 2015. Il grado complessivo di copertura delle attività deteriorate si attesta al 40,1%, in crescita di 50 punti base da fine 2015 e di 180 punti base rispetto a marzo 2015. Per quanto riguarda la solidità patrimoniale, il Cet1 si attesta all’11,64% e al 12,32% a livello fully phased.
L’istituto sottolinea come nel primo trimestre sia proseguito il trend positivo dei volumi con un +4,9% di impieghi alla clientela a 34,2 miliardi. La raccolta diretta si è attestata a 37,3 miliardi in lieve flessione (-0,8%) rispetto a fine 2015 Tale andamento è dovuto principalmente alla buona performance del risparmio gestito, mentre la volatilità del mercato si è fatto sentire sull’andamento del risparmio amministrato (-7,6% a 12,2 miliardi).
Quanto alle attese per il 2016, la banca sottolinea come nei prossimi mesi l’istituto sarà impegnato «nelle attività che si renderanno necessarie e opportune nello sviluppo del progetto» di integrazione con il Banco Popolare. In proposito, il ceo Castagna ha annunciato che il piano industriale per il progetto di fusione Bpm-Banco Popolare da presentare alla Bce verrà presentato la prossima settimana. «La due diligence è praticamente terminata – ha aggiunto – posso già dire che non abbiamo riscontrato novità che possono dar luogo a cambiamenti di sorta». Castagna si è poi detto soddisfatto per i risultati del trimestre di Bpm: «un ottimo trimestre per quanto riguarda i fondamentali», ha dichiarato. «Un risultato economico solido di 48 milioni frutto della tenuta della crescita dei ricavi core».

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