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Bpm gela Bankitalia, Chiesa resta

di Federico De Rosa

MILANO — La richiesta di discontinuità della Banca d'Italia è stata in parte soddisfatta. Ieri il consiglio di sorveglianza della Bpm guidato da Filippo Annunziata ha nominato per il consiglio di gestione Andrea Bonomi presidente, Alessandro Foti, Davide Croff, Claudio De Conto e Dante Razzano. Tutti esterni a Piazza Meda, come richiesto da Palazzo Koch che aveva posto un veto sui manager interni alla banca, bloccando così la corsa del direttore generale, Enzo Chiesa, verso la poltrona di consigliere delegato. Poltrona che resta tuttavia vuota. Il consiglio ha infatti «reputato opportuno», spiega un comunicato di Bpm, rinviare la nomina. E quindi Chiesa resta capoazienda con pieni poteri sulla gestione.
Non è esattamente ciò a cui puntava Bankitalia, che aveva raccomandato discontinuità nella gestione dopo che il direttore generale di Bpm era stato lanciato da Annunziata come prossimo consigliere delegato per la lista che ha poi vinto in assemblea, quella degli Amici della Bipiemme, l'associazione dei dipendenti soci controllata dai sindacati interni. E' stata trovata invece una diversa soluzione che di fatto aggira il veto. «Resto in Bpm con l'obiettivo di portare a termine con successo l'aumento di capitale e di proseguire con determinazione nell'attuazione del piano industriale sul quale ho lavorato e nel quale credo fortemente» ha commentato Chiesa.
Nella scelta della soluzione avrebbe prevalso la fretta di far partire la ricapitalizzazione da 800 milioni già deliberata, strutturata dal manager insieme a Mediobanca. Ieri sera il consiglio di gestione si è riunito per affrontare il dossier. Questa mattina è in programma un nuovo meeting per definire l'indicazione di prezzo da trasmettere alla Consob e ottenere così il via libera, in modo da portare l'operazione sul mercato all'inizio della prossima settimana. Dalla Borsa, tuttavia, ieri sono arrivati segnali non proprio confortanti. Il rinvio della scelta su chi guiderà il rilancio non è piaciuta e il titolo Bpm ha perso il 4,5%.
Per trovare l'assetto definitivo ci vorrà ancora del tempo, soprattutto se le deleghe non verranno assegnate a nessuno dei cinque consiglieri nominati ieri. Tra i quali a sorpresa è spuntato De Conto, oggi in McKinsey dopo una carriera tutta in Pirelli di cui è stato direttore generale. I nuovi vertici di Piazza Meda stanno valutando tutte le possibilità. Questo significa che se il candidato giusto fosse trovato sul mercato uno dei cinque componenti il consiglio di gestione si dovrebbe dimettere per consentire la cooptazione del nuovo consigliere delegato. Ci sarebbe invece già l'accordo per confermare Chiesa nel suo ruolo anche dopo l'arrivo del nuovo capoazienda.

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