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Bpm, Annunziata lancia Chiesa «Giochiamo ad armi pari»

di Federico De Rosa

MILANO — E' partita ufficialmente la sfida tra Filippo Annunziata e Marcello Messori per la presidenza della Bpm. Una sfida doppia: dopo la discesa in campo di Matteo Arpe a fianco dell'ex presidente di Assogestioni, ieri il candidato numero uno della lista Amici della Bipiemme ha lanciato l'attuale direttore generale di Piazza Meda, Enzo Chiesa, per il posto di consigliere delegato. Quindi contro Arpe.

Annunziata è intervenuto ieri in conference call al road show organizzato dagli Amici, insieme a Uilca e Fisac, tra i dipendenti della Popolare milanese. «La lista che rappresento — ha spiegato — vuole realizzare un concreto progetto di rilancio puntando sulla forza dei dipendenti di Bpm nel segno di un rinnovamento ma anche di una fedeltà e di un rispetto dei valori che hanno reso questa banca una banca di rilievo». Il commercialista milanese, indicato dall'associazione dipendenti soci che oggi ha la maggioranza del consiglio, ha anche auspicato «la presenza di Andrea Bonomi e di suoi rappresentanti nel futuro consiglio di gestione» chiarendo così che l'impegno di Investindustrial di partecipare attivamente, non solo finanziariamente, al rilancio della banca a fianco degli Amici è confermato. Bonomi aveva fatto un accordo con l'associazione per presentare una lista comune, salvo poi decidere di correre con propri candidati per i due posti del consiglio di sorveglianza riservati ai fondi. Il patron di Investindustrial entrerebbe quindi in consiglio in caso di vittoria di Annunziata, a fianco di Chiesa, che punta alla riconferma. Una possibilità che sembrava fosse esclusa in seguito alla richiesta della Banca d'Italia di rinnovare integralmente gli organi di gestione della Bpm. Annunziata, professionista che in passato ha gestito diversi dossier per conto di Palazzo Koch, ha spiegato di aver «assoluta fiducia nella capacità di giudizio dell'Autorità di Vigilanza: auspico che questa sia una partita che si possa giocare ad armi pari. Ho piena fiducia in una dialettica sana». Nessun commento sulle promozioni pilotate dagli Amici, codificate attraverso un accordo segreto su cui la banca sta facendo delle verifiche in vista del consiglio del 18 ottobre. «Se ci sono state delle anomalie — si è limitato a dire il candidato degli Amici — vanno messe da parte e corrette. Sarà impegno prioritario dei consigli di sorveglianza e di gestione analizzarle e rimuoverle».

Mentre Annunziata si presentava ai dipendenti della Bpm, a Milano Messori e Arpe hanno proseguito il loro road show tra i soci della popolare. Ieri ne hanno incontrati quasi 500 in un albergo vicino al Duomo. Arpe ha ribadito di «non avere neanche un'azione» della banca di cui punta a gestire il rilancio. In prima fila ad ascoltarlo c'era l'ex direttore generale di Bpm, Fiorenzo Dalu. Qualcuno, vedendolo, ha pensato a un suo coinvolgimento nel prossimo consiglio di gestione, che il manager ha però escluso: «Nessuno mi ha contattato per futuri ruoli nella Banca Popolare di Milano».

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