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Bper, trasformazione in Spa solo nel 2016 «Presto per le fusioni»

Bper guarda al prossimo anno, esattamente tra «aprile e ottobre» del 2016, per la convocazione dell’assemblea straordinaria che decreterà la trasformazione della banca in Spa. Una conversione, quella da cooperativa a società per azioni, che come noto è richiesta dal decreto Renzi-Padoan alle maggiori dieci banche popolari italiane. A tracciare la road map della Banca Popolare dell’Emilia Romagna è stato ieri lo stesso amministratore delegato, Alessandro Vandelli. Il manager, a margine del comitato esecutivo Abi a Milano, ha aggiunto anche che la banca modenese al momento non ha una «short list» contenente i nomi di eventuali partner in vista del processo di aggregazione nel settore. «Io non ho short list, ancora è una fase molto interlocutoria di conversazioni e confronti», ha detto Vandelli.
D’altra parte Bper, così come le altre principali banche italiane ed europee, è in attesa della comunicazione da parte della Bce dei risultati preliminari degli Srep, il processo di revisione prudenziale condotto dalla Vigilanza sugli istituti bancari. «Ci aspettiamo qualche comunicazione nei giorni prossimi, so che c’è un processo in corso». Possibile dunque «che ci siano le comunicazioni per fine settimana o inizio della prossima». Rispetto al possibile ritocco dei capital ratio, invece, «non mi aspetto cambiamenti sostanziali. Questa è la mia opinione, vediamo». Nelle attese, le banche italiane (si veda articolo a lato) dovrebbe uscire dallo Srep senza particolari problemi. Bper, secondo le anticipazioni dovrebbe essere stata classificata al termine degli Srep in classe 3, insieme a una larga maggioranza di banche italiane.
Rispetto al tema del passaggio alla Spa,l’istituto emiliano – che per attivi si posiziona terzo tra le popolari dopo Banco Popolare e Ubi, grazie a più di 60 miliardi di euro di asset – sta definendo la road map della trasformazione che dovrà essere presentata alla Vigilanza nelle prossime settimane. Realisticamente, la convocazione dell’assemblea straordinaria potrebbe avvenire «da aprile a ottobre». Comunque «dopo l’assemblea di bilancio: da lì in poi ci potrà essere una programmazione. Poi se sopraggiungono operazioni o altre cose, si vedrà». Vandelli ha risposto infine con «no comment» alla domanda se la Bper guardi a Veneto Banca e alla Banca Popolare di Vicenza come potenziali partner.
Che lo scenario sia ancora fluido lo confermano anche altri banchieri. Per il Banco Popolare, ad esempio, «è un momento di riflessione, quindi i contatti proseguono con tutti», ha detto Pierfrancesco Saviotti, riferendosi anche a Ubi (candidata in pole position) e Bpm. Stesso messaggio da parte dell’a.d. di Ubi, Victor Massiah: «Noi parliamo con tutti, lo abbiamo detto mille volte». Le scelte strategiche per Ubi verranno fatte dopo l’assemblea del 10 ottobre: «La trasformazione in spa è molto vicina, quindi è probabile che aspetteremo prima la trasformazione in spa».

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