06.02.2026

Bper supera le previsioni

  • Italia Oggi

Conti oltre le stime del mercato per Bper, che nel 2025 ha realizzato un utile netto consolidato di 2,1 miliardi di euro. Il cda ha proposto dividendi complessivi per 1,368 miliardi, in aumento del 60% annuo, al lordo dell’acconto distribuito in novembre. Il payout è al 75%. Il board, inoltre, «si riserva di assumere nel corso dell’esercizio decisioni in ordine all’eventuale distribuzione di un acconto sul dividendo a valere sull’esercizio 2026». Intanto proseguono i lavori per l’integrazione della Popolare di Sondrio: il 12 marzo si terrà l’assemblea che dovrà dare via libera all’operazione, mentre il completamento della fusione è atteso per fine aprile.

I ricavi core di Bper sono ammontati a 6,2 miliardi grazie al margine di interesse di 3,81 miliardi e alle commissioni nette per 2,4 miliardi. Il cost-income era al 45,7%. I crediti netti verso la clientela sono arrivati a 128,7 miliardi, con nuove erogazioni per 25,7 mld. La copertura dei crediti deteriorati ha raggiunto il 52,8% e il Cet 1 era al 14,8%.

«Il 2025, caratterizzato da una costante instabilità del contesto geopolitico e macroeconomico, ha visto il nostro gruppo raggiungere tutti gli obiettivi prefissati, da quelli del piano industriale all’esecuzione dell’operazione su Bp Sondrio», ha riferito l’a.d. Gianni Franco Papa. «Abbiamo iniziato il 2026 con immutato orientamento al risultato, pronti a portare a termine l’integrazione e a confermare il nostro percorso di crescita come gruppo, continuando a generare valore tangibile per i nostri azionisti, clienti e territori. La focalizzazione sulla buona riuscita dell’operazione su Banca popolare di Sondrio non ha distolto l’attenzione dall’attività di sviluppo del business. Sono risultati non scontati, dato il contesto generale».

Papa ha sottolineato che, con l’acquisizione della Sondrio, «ci siamo trasformati in un player domestico chiave con l’11% di market share in termini di filiali e il 58% degli sportelli nel Nord Italia». Il gruppo ha 6 milioni di clienti, di cui 5 milioni retail e un milione corporate.

Bper potrebbe alzare il payout, oggi al 75%, se «continuerà ad avere una forte generazione organica di capitale. Vogliamo essere certi di continuare a generare capitale, poi decideremo cosa fare». Per il momento il contratto derivato sottoscritto da Bper sul 9,99% del suo stesso capitale «rimarrà com’è», ha aggiunto Papa. Quanto a un possibile buyback, e a un suo legame con il derivato sottoscritto, l’a.d. si è limitato a dire che «qualsiasi decisione sarà presa dal cda».