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Bper, rialzo della cedola allo studio «Entro metà 2020 Npl sotto il 10%»

Nella giornata del via libera del consiglio di amministrazione di Bper al progetto di fusione per incorporazione di Unipol Banca, la cui piena integrazione è attesa entro dicembre, l’istituto modenese ha pubblicato la semestrale dove si sottolinea che l’acquisizione delle quote di minoranza del Banco di Sardegna e dell’allargamento del perimetro a Unipol Banca e Arca Holding daranno sostegno alla redditività del gruppo.

In questa prima parte dell’anno cruciale per l’istituto, il primo semestre si è chiuso con utile netto sceso a 100,5 milioni contro 307,9 milioni dello stesso periodo dell’anno scorso. Un dato, precisa la banca in una nota, che «non è direttamente confrontabile con il risultato» del semestre 2018 in quale «includeva utili non ricorrenti realizzati su titoli di debito» in prevalenza BTp nel primo trimestre del 2018. A questo si aggiunga che sull’utile del semestre 2019 incidono una serie di poste come gli oneri derivanti da una serie di svalutazioni legate a Banca Carige per 13,3 milioni e dai contributi al fondo di risoluzione unico europeo per 32,6 milioni. Quanto al secondo trimestre, la banca ha realizzato un utile netto di 58,2 milioni, più alto del consensus del mercato che si fermava a 47 milioni. La posizione patrimoniale «si conferma solida», con un Cet1 ratio cresciuto di 38 punti base al 12,33%. I ricavi sono diminuiti del 15,3%, scontando il venir meno dell’effetto Btp e l’impatto dei nuovi principi contabili.

Per il secondo semestre, l’istituto guidato da Alessandro Vandelli si attende ricavi stabili, costi operativi ordinari «in riduzione» per effetto delle attività di efficientamento e razionalizzazione pianificate e il costo del credito ordinario «in diminuzione». Un quadro di sostanziale tenuta su cui il ceo intende confermare per il 2019 «il livello» del dividendo «dello scorso anno» quando la cedola era stata di 0,13 euro ad azione «e se possibile fare un po’ meglio». In una battuta «abbiamo già accumulato 11 centesimi e dunque siamo già molto vicini al nostro target».

Sul fronte della pulizia del bilancio dai crediti deteriorati, l’obiettivo di Bper è di portare il rapporto tra esposizioni deteriorate lorde e totale dei crediti (Npe lordo) «a una singola cifra», cioè sotto il 10%, «entro la metà del 2020, come dimostra il nostro track record», ha detto Vandelli parlando con gli analisti. A fine giugno l’Npe ratio si è attestato a 13,7%. Un aiuto è venuto dal merger con Unipol Banca che ha consentito la cessione di crediti deteriorati per 1,3 miliardi di euro a UnipolRec. «Siamo soddisfatti di avere perfezionato nel mese di luglio e nei tempi previsti le operazioni straordinarie annunciate a febbraio» ha spiegato Vandelli. Sul futuro di Arca, Bper deciderà «dopo l’estate» insieme alla Banca Popolare di Sondrio, l’altro azionista della sgr. «Non è una priorità per Bper avere il controllo di Arca», ha detto Vandelli quello che è importante è che resti «una sgr indipendente».

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