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Bper chiude la vendita di 450 milioni di Npl

Bper ha perfezionato la cessione pro-soluto di un portafoglio da 450 milioni di euro di crediti in sofferenza ad Algebris Npl Fund e Cerberus European Investments. Il portafoglio di sofferenze ceduto è costituito da circa 15mila posizioni: 250 milioni il valore del portafoglio ceduto ad Algebris mentre i restanti 200 milioni sono andati alla statunitense Cerberus. Nel dettaglio, i crediti in sofferenza ceduti sono in prevalenza assistiti da garanzie reali (87%) e relativi a controparti “corporate”, ovvero aziende. La quota “unsecured”, cioè non assistita da garanzie reali, inclusa nel perimetro di cessione, è pari a circa 58 milioni di euro (13% del portafoglio complessivo ceduto) ed è composta da circa 14.500 posizioni. Come anticipato dall’a.d. di Bper, Alessandro Vandelli (si veda articolo dello scorso 29 giugno), l’impatto della transazione sul «conto economico consolidato non è significativo», si legge in una nota di ieri della banca.La parte del portafoglio di non performing loans acquistata da Algebris Investments, a quanto risulta, conta per la maggior parte crediti ipotecari, ossia garantiti da immobili, in prevalenza residenziali di proprietà di operatori immobiliari, con una piccola parte di alberghiero, commerciale e immobili uso uffici. Poco meno della metà degli immobili sono localizzati in Emilia Romagna e un’altra buona parte in Lombardia. Su circa il 70% del portafoglio, a quanto risulta, sarebbe già stata avviata una procedura legale da parte della banca per riscuotere la garanzia. Per Massimo Massimilla, Ceo di Algebris Italy, «l’operazione è stata condotta in maniera trasparente, competitiva ed efficiente. Dimostra che Bper, come altre banche italiane, è in grado di vendere portafogli rilevanti di sofferenze ad operatori di mercato, senza impatti significativi sul proprio conto economico».
D’altra parte con tale operazione Bper «intende perseguire l’obiettivo prioritario di riduzione dello stock lordo di sofferenze». Mella seconda parte dell’anno, infatti, è prevista una seconda operazione di vendita di un portafoglio di sofferenze, prevalentemente “unsecured”, del valore di circa 250-300 milioni.
Nell’operazione, Bper è stata assistito da Oliver Wyman in qualità di arranger, da Banca Imi per la strutturazione finanziaria e dallo studio Orrick per gli aspetti legali.

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