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Bper, 150 anni di prudenza

A rileggere i documenti assembleari risalenti alla seconda metà dell’Ottocento si entra in un altro mondo per il linguaggio espresso e le denominazioni di enti e istituzioni dei territori. Ma ad approfondire i contenuti, relativi prima all’istituzione della banca e quindi alle strategie di crescita, si ritrovano le medesime priorità che oggi caratterizzano il settore, dalla necessità di assicurare credito alle famiglie e imprese ai presidi per evitare l’assunzione di rischi eccessivi. Come quando viene sottolineata l’importanza di far “prevalere la cura per la qualità, anziché per la quantità delle operazioni; poiché purtroppo avviene non di rado che nel gran numero di fidi accordati con soverchia larghezza, pochi affari cattivi ingoiano i profitti delle operazioni buone e regolarmente liquidate”. Un richiamo alla prudenza nell’attività di concessione del credito che suona valida oggi più che mai alla luce degli scandali che hanno caratterizzato il settore negli ultimi anni.
Il 12 giugno Bper Banca spegnerà 150 candeline. Risale infatti a quel giorno e mese del 1867 l’atto notarile che sancì la nascita della Banca Popolare di Modena, promossa dalla Società Operaia di Mutuo Soccorso della città. Da allora è iniziato un lungo percorso di crescita, testimoniato dall’archivio documentale dell’istituto modenese, che è una vera e propria cassaforte della memoria, relativa a vicende economiche, sociali e umane. Consultandolo, è possibile ripercorrere le vicende della città, quindi quelle del suo territorio provinciale, e – in rapida progressione dell’Emilia Romagna e dell’intero Paese. E così assume un’altra prospettiva la fotografia dell’oggi, quella del sesto gruppo creditizio nazionale, che raccoglie quattro banche territoriali con 1.200 filiali e oltre 11mila dipendenti. «I valori fondanti che hanno sempre accompagnato questa banca sono rimasti immutati nel tempo», rivendica il presidente Luigi Odorici. «Fin dalle origini è stato evidente il legame con il territorio, che si è poi rafforzato negli anni, attraversando tutti i momenti che hanno segnato nel bene e nel male l’evoluzione storica e sociale dell’Italia del Novecento». Quindi un altro legame tra passato e presente, quando Odorici sottolinea che «oggi come allora crediamo nell’esempio di coloro che hanno consentito all’istituto una crescita sicura e costante, grazie a una politica imperniata su “prudenza senza paura e tolleranza senza debolezza”, come si legge in un documento che risale all’epoca della fondazione».
Per celebrare la ricorrenza, Bper Banca si prepara a una tre giorni di celebrazioni (si vedano schede in pagina), oltre ad aver realizzato un libro illustrato, che applica la visual history alle vicende di un istituto di credito e dei suoi territori.

Luigi Dell’Olio

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