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BoT, tassi in rialzo ma lo spread cala

Piazza Affari in controtendenza chiude con segno positivo e spread in calo. Per un giorno Borsa e BTp non hanno indossato la maglia nera dei mercati e snobbando la crisi del Medio Oriente hanno ridato fiato agli scambi con un recupero sul finale che ha invertito la tendenza negativa della mattina. L’attesa per uno sblocco della situazione attorno al decreto Imu, con l’approvazione del decreto arrivata in serata, ha finito per favorire anche i BTp, che hanno ridotto a 253 punti base lo spread rispetto ai corrispettivi tedeschi. Se Piazza Affari ha messo a segno un rialzo dello 0,98%, maggiore la cautela sugli altri listini europei: Francoforte ha chiuso in calo dell’1,03%, Parigi -0,21%, Londra -0,17%, Madrid piatta a +0,05 per cento. In rialzo Wall Street trainata dal settore energetico con il petrolio ai massimi degli ultimi due anni per le tensioni con la Siria che vedono gli alleati degli Usa pronti ad un eventuale attacco.
Il test delle aste
La tornata di aste di fine mese non poteva cadere in un momento più difficile per il Tesoro alle prese sia con le tensioni politiche interne sia internazionali. Tuttavia, ieri, il collocamento dei BoT semestrali per 8,5 miliardi di euro è passato senza colpo ferire: il tasso medio ponderato benché in rialzo si è mantenuto sotto l’1 per cento, allo 0,886% rispetto allo 0,79% della precedente asta di luglio con una domanda di 12,46 miliardi pari ad un tasso di copertura dell’1,47 stabile rispetto alla precedente emissione.
La fase delle aste termina questa mattina con il collocamento del nuovo BTp a 5 anni, scadenza dicembre 2018, per un ammontare tra 2,5 e 3,5 miliardi di euro, un collocamento deciso a sorpresa in quanto non era previsto dalla trimestrale del Tesoro, e il BTp a 10 anni, scadenza marzo 2024 per un ammontare tra 1,75 e 2,5 miliardi di euro, per un totale fino a 6 miliardi. I segnali che giungevano ieri dal grey market erano ottimistici: per il BTp a 5 anni il rendimento era al 3,44% dal 3,28% dell’ultima asta, mentre per il decennale i valori non erano molto distanti dalla precedente emissione al 4,5%, sopra il minimo del 4,3% di metà agosto.
Italia in vantaggio su Spagna
Quanto basta per restringere lo spread tra il BTp e il Bund a 253 punti base dopo avere toccato in giornata fino a 265 centesimi e soprattutto fare guadagnare terreno ai titoli di Stato italiani rispetto a quelli spagnoli: lo spread del decennale si è portato a 12 centesimi e quello a 5 anni a 20 centesimi. Il mercato dei titoli di Stato dunque non sembra risentire delle tensioni politiche domestiche che si sono stemperate in serata, a mercati chiusi con l’approvazione del decreto sull’Imu.
A livello europeo, il dibattito continua a lambire la Grecia, con la cancelliera Angela Merkel che, in piena campagna elettorale, accusa gli avversari della Spd: fu un errore accogliere Atene nel club dell’euro. Mentre si attende il consiglio Bce della prossima settimana, dall’Eurotower arrivano nuovi dati sull’andamento del credito: ancora in calo, a luglio in Italia, i prestiti delle banche ai privati (-1,9%), mentre segnano una battuta d’arresto dopo mesi di rialzi i depositi: 1.110 miliardi contro i 1.116 del mese precedente, a causa del contante ritirato principalmente dalle imprese.
Attesa per il Pil Usa
Se gran parte del recupero del listino milanese è legato alle performance dei titoli finanziari, in particolare di quelli delle banche popolari e agli energetici, a Wall Street si fa strada la convinzione di chi crede che in caso di attacco alla Siria la Federal Reserve potrebbe posticipare l’inizio del tapering, la riduzione del ritmo con cui la banca centrale americana acquista titoli di Stato. Un segnale arriverà oggi con la pubblicazione della seconda lettura del Pil americano per il secondo trimestre che si stima in crescita del 2,2 per cento.

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