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Borse, volano le banche

Giornata di acquisti per le borse europee, in particolare Milano, grazie all’ottima impostazione del comparto bancario dopo la soluzione del problema delle banche venete. Il Ftse Mib, dopo essere arrivato a guadagnare oltre un punto percentuale, ha chiuso in progresso dello 0,81% appena sopra 21 mila punti.

Progressi meno mercati nel resto d’Europa: Parigi ha guadagnato lo 0,56%, Francoforte lo 0,29% e Londra lo 0,31%. Sul listino tedesco in luce Lufthansa, in crescita del 3,10% registrando la migliore performance sul Dax 30, e Commerzbank (+2,20%) dopo il piano per Bpvi e Veneto.

A New York gli indici viaggiavano contrastati, con il Dow Jones in rialzo dello 0,17% e il Nasdaq -0,11%. Lo spread Btp-Bund è sceso leggermente a 164.

Sul fronte macroeconomico, in Germania l’indice Ifo sulla fiducia delle aziende si è attestato a 115,1 punti in giugno: il dato ha toccato il massimo storico e ha battuto il consenso degli economisti. Negli Stati Uniti gli ordini di beni durevoli, secondo la lettura preliminare di maggio, sono diminuiti dell’1,1% a livello mensile, peggio delle attese del consenso degli economisti, che si aspettavano un calo dello 0,6%.

A Milano bene gli istituti di credito: Intesa Sanpaolo +3,52%, Banco Bpm +3,79%, Bper +2,63%, Ubi B. +1,98%, Mediobanca +2,84%, Unicredit +2,22%. In evidenza Bim (+13,77%), al centro della speculazione: la banca non rientra negli asset che Intesa Sanpaolo rileva da Veneto banca e Bpvi. L’operazione di salvataggio delle banche venete approvata dal governo e dalla Commissione Ue ha soddisfatto il mercato e tolto gli elementi di incertezza.

Fra le altre blue chip positive Cnh I. (+1,48%), su cui Mediobanca Securities ha alzato il target price a 12 euro, e B.Unicem (+1,08%). Hanno invece prevalso le vendite su Telecom Italia (-1,10%), Prysmian (-1,28%) e Stm (-3,28%). In gran spolvero YNap (+8,73%), complice un rimbalzo alimentato da voci di mercato sul possibile interesse di Alibaba per una quota del gruppo.

Nel resto del listino in forte ascesa Tas (+11,57%) grazie all’uscita dalla black list della Consob.

Nei cambi, l’euro è terminato in progresso appena sopra 1,12 dollari a 1,1202. La moneta unica è avanzata anche sullo yen a 124,80. Sterlina in risalita a 1,2735 sul biglietto verde.

Per le materie prime, quotazioni petrolifere in leggero rialzo, con il Brent a 45,60 dollari e il Wti a 43,18. Forti vendite sull’oro, che cedeva 12 dollari a 1.243.

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