Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Borse, va in scena il rimbalzo

Rimbalzo delle borse dopo la seduta pesante di lunedì provocata dalle tensioni Usa-Cina. A sostenere gli acquisti sono stati, da un lato, l’ottimismo sull’allentamento delle restrizioni all’attività economica in alcune parti degli Stati Uniti e dell’Europa e, dall’altro, la ripresa del prezzo del petrolio: il Wti saliva del 16% a 23,70 dollari. A Milano il Ftse Mib ha guadagnato il 2,07% a 17.387 punti. Su di giri anche Francoforte (+2,51%), Parigi (+2,40%) e Londra (+1,66%). A New York il Dow Jones e il Nasdaq avanzavano rispettivamente dell’1,58 e del 2,23%.

Lo spread Btp-Bund è salito di 14 punti a 245, con un massimo di giornata a 252. Anche l’euro ha perso terreno dopo che la Corte costituzionale tedesca ha dato un parere a due facce sul Quantitative Easing (si veda box). Secondo diversi addetti ai lavori, tra cui l’ex vicepresidente della Bce, Vitor Constancio, la sentenza sul Qe ordinario getta un’ombra anche sul Qe pandemico. Infatti i giudici hanno evidenziato come le regole sul capital key e sui limiti per singolo emittente siano fondamentali per assicurarne la legalità. Il programma pandemico ha invece un forte accento sulla flessibilità, dovuto alla sua natura emergenziale. I dubbi del mercato si stanno intensificando. «In base alla formulazione della sentenza, il Pepp potrebbe essere a rischio per via di una futura sentenza della Corte costituzionale tedesca», avverte Jorg Kramer, economista di Commerzbank. «Tuttavia potrebbero essere necessari anni affinché il tribunale si pronunci contro il programma, e a quel punto il Qe pandemico potrebbe essere già terminato».

A piazza Affari in evidenza il comparto oil: Eni +5,80%, Tenaris +4,80%, Saipem +1,01%. In forte rialzo Prysmian (+8,36%) dopo l’aggiudicazione di una commessa in Germania. Bene anche Cnh I. (+3,86%) e Fiat Chrysler (+1,47%). Lettera, invece, su Ferrari (-0,62% a 144,60 euro), al centro dei giudizi degli analisti dopo i risultati trimestrali: Goldman Sachs ha ridotto il prezzo obiettivo da 173 a 165 euro, confermando la raccomandazione buy. In calo anche Leonardo (-1,90%) e Buzzi Unicem (-1,39%).

Constrastato il settore bancario: giù Mediobanca (-0,88%) e Bper (-0,18%), mentre hanno chiuso in territorio positivo Unicredit (+0,32%), Banco Bpm (+1,96%) e Ubi (+2,72%). In gran spolvero Intesa Sanpaolo (+5,45%) grazie al trimestre superiore alle attese. Tra le mid cap ben comprata Maire T. (+4,29). Su Aim Italia rally di Askoll Eva (+23,26%), che ha ripreso le attività produttive e ha riaperto i negozi monomarca di proprietà. In luce anche Elettra I. (+17,21%), che ha definito con Unicredit un’operazione di finanziamento da 21,5 milioni di euro.

Nei cambi, l’euro è sceso sotto 1,09 dollari fino a 1,0826 dopo la sentenza della Corte costituzionale tedesca sul Qe.

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

Il colosso cinese Huawei non compare nella lista dei fornitori ammessi alla gara indetta da Tim e pa...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Tutti sulla nuvola a caccia dell’oro del secolo: i dati. Come custodirli, in sicurezza. E scambiar...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Rinvio al 30 settembre del termine per l'approvazione dei bilanci di previsione 2020-2022 e della sa...

Oggi sulla stampa