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Borse Ue pagano il dazio

La borsa di Milano ha chiuso in calo ieri con l’indice Ftse Mib che ha terminato le contrattazioni lasciando sul terreno lo 0,91%. Negative anche le principali borse Ue: l’indice Ftse 100 della borsa di Londra ha archiviato la seduta in calo dello 0,4% a quota 7.458,41 punti; a Parigi, il Cac 40 ha chiuso a -0,3% e 5.476,2 punti; Francoforte: il Dax ha terminato a -0,6% e 12.350,8 punti; a Madrid, l’Ibex 35 ha perso lo 0,8% (a 9.512,8 punti). Lo spread tra il Btp e il Bund si è attestato a 245 punti base, in crescita rispetto ai 238 di venerdì scorso. In generale rendimenti in rialzo sui bond governativi dell’area euro. Il Btp decennale così fa rotta verso la soglia del 3% attestandosi a fine seduta al 2,96%.Sulle borse europee hanno continuato a pesare le tensioni commerciali, con gli operatori che restano alla finestra sui timori di un esacerbarsi dei rapporti tra Usa e Cina nel giorno della partenza dei nuovi dazi commerciali incrociati. A indebolire la propensione al rischio sui mercati è arrivata la decisione cinese di annullare l’incontro con gli Stati Uniti sulla disputa commerciale, che avrebbero dovuto avere luogo nei prossimi giorni.

A Milano sul paniere principale in evidenza Saipem (+3,61%). Bene anche Tenaris (+1,01%). Stacco acconto cedola per Eni (-0,94%).

In rosso tra le altre blue chip Italgas (-2,45%), Leonardo (-1,69%) e Tim (-1,41%). Bene Ferrari (+0,9%).

Tra i bancari ha brillato Bper (+1,15%). In rosso Intesa Sanpaolo (-2,1%), B. Mps (-1,16%), Banco Bpm (-0,43%), Unicredit (-0,85%) e Ubi B. (-0,13%).

Pesante B. Carige (-10,71%). La banca ha sottolineato che al 30 giugno 2018 il Cet1 ratio phased-in è pari all’11,9%, superiore quindi sia al limite regolamentare del 9,625%, sia alla soglia suggerita, inclusiva della guidance, dell’11,175%. Per quanto riguarda il Total Capital ratio phased-in al 30 giugno 2018 il dato è al 12%, circa 120 bps al di sotto della soglia Srep 2018 (13,125%).

Le precisazioni fanno seguito alle notizie di stampa e ai rumor di mercato in merito a eventuali esigenze di capitale, rispetto ai quali Carige ha assicurato che «la banca metterà a punto un organico piano operativo e strategico nei tempi richiesti». Inoltre, la banca ha evidenziato che «il nuovo management è impegnato a garantire il puntuale rispetto dei requisiti patrimoniali con particolare riferimento al fabbisogno di capitale secondario».

In ascesa, tra gli altri titoli, Rcs (+8,29%), Cft (+6,14%) e Bialetti I. (+21,39%). Male Inwit (-4,29%) su cui Morgan Stanley ha abbassato la raccomandazione da equalweight a underweight.

Sul fronte delle rilevazioni macro, alle 10 è stato pubblicato l’indice tedesco Ifo. Il dato si è attestato a 103,7 punti a settembre, in lieve discesa rispetto ai 103,9 punti di agosto, ma sopra le stime del consenso degli economisti, che si attendevano un risultato a 103,2 punti.

L’indice Cfnai, che misura l’andamento dell’attività economica nel distretto della Fed di Chicago, invece, si è attestato a +0,18 punti nel mese di agosto, stabile rispetto al valore rivisto di luglio. La media mobile a 3 mesi e’ a +0,24 punti rispetto ai +0,02 del mese precedente.

Da segnalare anche le parole di Mario Draghi che ha sostenuto che l’inflazione sottostante dovrebbe rafforzarsi ulteriormente nei prossimi mesi, dato che la sempre minore capacità inutilizzata nel mercato del lavoro spingerà la crescita dei salari e sui conti pubblici occorre aspettare la presentazione della legge di bilancio 2019 e la discussione parlamentare.

Sul mercato dei cambi, euro sostanzialmente stabile sul dollaro scambiato a 1,1773. Petrolio in rialzo, con il Wti trattato a 72,35 dollari al barile e il Brent a 81,05 dollari al barile.

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