Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Borse, tornano le vendite

Dopo il rimbalzo di mercoledì le borse europee, in compagnia di quella americana, sono state nuovamente colpite da forti vendite. Restano i timori del mercato su una Federal Reserve più aggressiva nel rialzo dei tassi e i listini faticano a trovare una direzione precisa. Comunque, al momento, gli esperti continuano a vedere questi cali come una buona occasione per aumentare l’esposizione sull’azionario, considerando i solidi fondamentali e l’economia in crescita a livello globale.

A Milano il Ftse Mib ha perso il 2,26% a 22.466 punti. Giù anche Francoforte (-2,62%), Parigi (-1,98%) e Londra (-1,49%). A New York il Dow Jones e il Nasdaq cedevano rispettivamente il 2,20 e il 2,03%. Torna a pesare l’incremento dei rendimenti dei Treasury, con il decennale al 2,822%. Nonostante il clima meno sereno, la Grecia ha collocato con successo 3 miliardi di euro di titoli di Stato settennali, con il rendimento al 3,5% e una domanda solida, superiore a 6 miliardi. Intanto lo spread Btp-Bund è salito a 123,600.

A Piazza Affari Recordati ha perso l’8,06% a 31,96 euro, con forti prese di profitto dopo i risultati 2017 e le linee guida per il 2018 che non hanno presentato grandi sorprese positive. Per Jefferies le indicazioni potrebbero essere troppo caute. B.Unicem ha lasciato sul terreno il 6,19% dopo i conti preliminari 2017 che, a detta di un analista, sono stati inferiori alle attese. S.Ferragamo (-2,94% a 21,76 euro) è stata penalizzata da Kepler Cheuvreux, che ha ridotto la raccomandazione da hold a reduce, con il prezzo obiettivo che passa da 20 a 19 euro. Male anche Cnh I. (-4,61% a 11,06 euro) nonostante Banca Imi abbia alzato il target price da 12,8 a 13,7 euro confermando la valutazione buy: gli analisti hanno citato i conti 2017 che hanno mostrato una performance solida di tutte le divisioni.

In controtendenza Unicredit (+2,10%) dopo i risultati 2017. Sopra la parità Banco Bpm (+0,31%). Giù gli altri bancari: Bper -0,47%, Mediobanca -0,78%, Ubi B. -1,37% e Intesa Sanpaolo -1,95%. Azimut H. ha resistito ai cali (-1,15%) dopo la raccolta di gennaio in linea alle attese. Ha retto anche Telecom Italia (-1,64%): gli investitori restano concentrati sul progetto di spin-off della rete.

Nel resto del listino debole Saras (-0,42% a 1,673 euro), su cui Mediobanca Securities ha alzato la raccomandazione a outperform, con l’obiettivo che resta a 2,10 euro: per gli analisti l’azione scambia al 40% di sconto rispetto ai concorrenti.

Nei cambi, l’euro ha chiuso stabile sotto 1,23 dollari a 1,2260. Per le materie prime, quotazioni petrolifere in ribasso di circa 90 centesimi, con il Brent a 64,67 dollari e il Wti a 60,85. In recupero l’oro, che saliva di quasi 4 dollari a 1.320.

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

Non ha tempi, non ha luoghi, non ha obbligo di reperibilità: è lo smart working di ultima generazi...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

«Sono entusiasta di essere stato nominato ad di Unicredit, un’istituzione veramente paneuropea e ...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Il primo annuncio è arrivato all’ora di pranzo, quando John Elkann ha rivelato che la Ferrari pre...

Oggi sulla stampa