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Borse su, Milano debole

Chiusura positiva per le borse europee, tranne Milano che è rimasta appena sotto la parità. Il Ftse Mib è terminato a -0,03% a 18.981 punti, mentre Francoforte ha guadagnato l’1,62%, Londra e Madrid lo 0,57%, Parigi lo 0,31%. A New York il Dow Jones e il Nasdaq viaggiavano in progresso rispettivamente dello 0,17% e dello 0,12%.

Lo spread fra Btp decennali e Bund tedeschi è sceso a 103. Diversi esperti hanno riferito che nell’ultimo periodo piazza Affari ha avuto un andamento migliore delle altre piazze europee e, quindi, ieri è stato più debole. In generale gli investitori hanno effettuato qualche presa di profitto e si mantengono cauti in vista della riunione di domani della Federal Reserve sui tassi.

Intanto dal 4 al 7 aprile si terrà la prossima emissione del Btp Italia, il titolo di stato indicizzato al tasso di inflazione nazionale e pensato per il risparmiatore individuale. Esso verrà collocato sul mercato, attraverso la piattaforma elettronica Mot di Borsa italiana, in due fasi: la prima, dal 4 al 6 aprile, sarà riservata ai risparmiatori individuali e affini; la seconda, che si svolgerà nella sola mattinata del 7 aprile, sarà per gli investitori istituzionali.

A Milano contrastato il comparto dei bancari. B.Mps è balzata del 10,24%. B.Popolare ha inoltre chiuso in rialzo del 2,64%, B.P.Milano dell’1,43%, B.P.E.Romagna dell’1,37%, Ubi B. dell’1,23%, Mediobanca dell’1,03%. Lettera, invece, su Unicredit (-1,19%) e Intesa Sanpaolo (-2,05%). In luce Campari (+5,03% a 8,25 euro), che acquisterà le attività di distribuzione globale di Grand Marnier. Vendite, invece, su A2A (-2,81% a 1,108 euro), che a detta di un gestore ha visto qualche presa di profitto dopo i rialzi dell’ultimo periodo.

Nel resto del listino in gran spolvero Saras (+9,46% a 1,412 euro): il margine di raffinazione medio nell’area del Mediterraneo relativo alla scorsa settimana è salito a 2,5 dollari al barile dagli 1,8 della settimana precedente. Ben comprata anche (+1,84% a 1,935 euro), con Banca Akros che ha confermato il rating accumulate, con prezzo obiettivo a 2,7 euro. Bene anche Acea (+4,56%) dopo la pubblicazione dei conti e del nuovo piano.

Nei cambi, l’euro ha archiviato la seduta in calo, rimanendo comunque sopra 1,11 dollari. La moneta unica è passata di mano a 1,1107 sul biglietto verde e a 126,26 yen. I mercati scommettono su un rialzo dei tassi americani in giugno.

Per le materie prime, quotazioni petrolifere in flessione: a Londra il Brent cedeva 95 centesimi a 39,44 dollari e a New York il Wti era scambiato a 37,08 dollari (-1,4 dollari). Forti vendite sull’oro, che lasciava sul terreno 16 dollari a 1.243 dollari.

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