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Borse, sospiro di sollievo

Il clima più disteso in Spagna ha contribuito a rasserenare gli animi degli investitori. Così le borse europee sono tornate in territorio positivo, con il gran balzo messo a segno da Madrid (+2,54%). Rialzi frazionali a Milano (+0,49% a 22.566 punti), Londra (+0,54%), e Parigi (+0,30%), mentre Francoforte è terminata sul filo della parità (-0,02%).

La Corte costituzionale iberica ha deciso di sospendere la seduta plenaria del parlamento catalano prevista per lunedì prossimo, durante la quale sarebbe stato analizzato l’esito del referendum, con l’eventuale voto sull’indipendenza.

La notizia, secondo gli esperti, ha portato a un forte calo del tasso decennale spagnolo, sceso all’1,73 dall’1,80% della mattinata, mentre lo spread rispetto alla Germania si è attestato a 128 dai 134 delle prime ore di contrattazione. In rallentamento anche il differenziale italiano a 169.

Intanto Wall Street continua a viaggiare con il turbo, grazie all’ennesimo triplo record degli indici principali: il Dow Jones ha raggiunto quota 22.763, l’S&P 500 i 2.551 punti e il Nasdaq è arrivato a 6.576. L’S&P, in particolare, è sulla buona strada per registrare la migliore striscia positiva di chiusure da 20 anni a questa parte.

A Piazza Affari in luce Exor (+4,10%) nel giorno dell’Investor Day, la cui presentazione, a detta di un esperto, è piaciuta molto al mercato. Su di giri anche Saipem (+2,75%), Atlantia (+2,07%) e Snam (+1,72%). Ben comprata Telecom Italia (+1,05% a 0,769 euro), con volumi consistenti pari a 111,778 milioni di pezzi, lo 0,735% del capitale. Un analista di una primaria casa d’affari ha spiegato che l’apertura del presidente Arnaud de Puyfontaine allo scorporo della rete non è una novità, anche se stavolta è stata un po’ più convinta.

Le banche hanno recuperato terreno dopo le notizie sulla Catalogna: Unicredit ha guadagnato lo 0,46% e Intesa Sanpaolo lo 0,20%. Mediobanca ha chiuso invariata, mentre sono rimaste sotto la parità Banco Bpm (-0,18%), Bper (-1,69%) e Ubi B. (-1,98%).

Nel resto del listino in gran spolvero Rai Way (+8,23% a 5 euro), su cui Banca Imi ha confermato la raccomandazione add e il prezzo obiettivo a 5,10 euro, ponendo l’accento sulla possibile cessione di Persidera, società multiplex di Telecom. Gli esperti ritengono che l’operazione contribuisca a velocizzare un ampio processo di riorganizzazione e consolidamento del settore. Tonica Fila (+6,10% a 20 euro), che è stata inserita da Mediobanca Securities nella Lista Pir di 19 titoli con un orizzonte di lungo termine per i Piani individuali di risparmio. In rialzo anche Ansaldo Sts (+2,34%).

Nei cambi, l’euro ha chiuso poco sopra 1,17 dollari a 1,1708. Per le materie prime, quotazioni petrolifere in progresso di circa un dollaro, con il Brent sul filo di 57 dollari e il Wti a 50,96.

Massimo Galli

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