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Borse, solo Milano positiva

Solo Piazza Affari, tra le borse europee, è riuscita a chiudere sopra la parità. Il Ftse Mib ha guadagnato lo 0,15% a 23.541 punti, mentre hanno perso terreno soprattutto Francoforte (-1,41%), seguita da Londra (-0,57%) e Parigi (-0,50%). I listini hanno risentito della partenza incerta di Wall Street e del forte progresso dell’euro. In Germania ha pesato anche l’aumento dei rendimenti del Bund, saliti allo 0,715% nella scia dell’impennata del tasso sul decennale americano che è schizzato, per la prima volta da tre anni, al 2,75%.

A New York, in serata, gli indici viaggiavano in territorio positivo, con il Dow Jones e il Nasdaq rispettivamente a +0,28 e +0,13%. In frenata lo spread Btp-Bund, che si è ristretto di otto punti a 125.

A Milano in luce Ferrari (+7,46%) grazie ai risultati 2017. Bene anche Exor (+1,90%). Balzo di Cnh I. (+4,74%), che ha beneficiato delle dichiarazioni dell’a.d. Richard Tobin relative allo scorporo dei truck. S. Ferragamo, dopo avere toccato un minimo di 21,56 euro a causa delle vendite preliminari 2017 deludenti, ha invertito la rotta chiudendo in rialzo del 2,25%: un gestore non ha escluso che si possa tornare a scommettere su progetti di aggregazione. Leonardo (+1,13%) ha effettuato un rimbalzo dopo le consistenti vendite delle ultime due sedute.

Contrastati i bancari: Mediobanca è salita dello 0,98% e Unicredit dello 0,14%, mentre hanno prevalso le vendite su Ubi B. (-0,19%), Intesa Sanpaolo (-0,70%), Bper (-0,77%) e Banco Bpm (-1,96%). Giù Fca (-1,17%). Unipol (-1,85% a 4,359 euro) ha pagato il downgrade di Kepler Cheuvreux da buy a hold, con target price confermato a 4,6 euro. La stessa casa d’affari ha ridotto su UnipolSai (-1,15%) la stima di utile per azione 2017 del 5,5%. Nel resto del listino in gran spolvero Trevi Fin. (+7,66%), protagonista di un movimento di recupero.

Nei cambi l’euro, dopo un avvio debole, è tornato a rafforzarsi toccando un massimo di 1,2485 dollari e archiviando la seduta a 1,2474. Euro-yen in rialzo a 136,49. Intanto il bitcoin è crollato del 12%, sotto la soglia di 9 mila dollari (7.205 euro), per la prima volta dallo scorso novembre.

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