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Borse, seduta di acquisti

Chiusura in rialzo per le borse europee, con il sentiment del mercato diviso fra le speranze sulla distribuzione dei vaccini e i timori sull’inflazione. A Milano il Ftse Mib ha guadagnato lo 0,69% a 23.098 punti. Bene anche Francoforte (+0,80%), Londra (+0,50%) e Parigi (+0,31%). A New York il Dow Jones e il Nasdaq avanzavano rispettivamente dell’1,05 e dello 0,73%. Il presidente della Federal Reserve, Jerome Powell, di fronte alla commissione servizi finanziari della Camera si è detto «fiducioso di raggiungere il target sull’inflazione».

Sono tornate le vendite sui titoli di stato dell’Eurozona, mentre prosegue la volatilità, innescata dal massiccio sell-off sui Treasury Usa che si è esteso ai bond sovrani dell’Eurozona. Il tasso di finanziamento del decennale tedesco è salito a -0,30% e lo spread Btp-Bund è salito di 3 punti avvicinandosi a 100. Gli esperti di Citigroup prevedono che un ritmo più veloce nel programma di Qe di emergenza pandemica della Bce possa fermare la svendita dei governativi della zona euro. «Solo un deciso aumento del ritmo del Pepp ha la possibilità di farlo», affermano Jamie Searle e Saumesh Dutta.

Intanto, sul fronte macro, il pil della Germania, secondo la lettura definitiva, è salito dello 0,3% a livello trimestrale fra ottobre e dicembre. Su base annua il dato è in diminuzione del 3,7% anche seleggermente rivisto all’insù rispetto alla prima stima.

A piazza Affari sotto i riflettori Tim, che è salita del 9,16% dopo i conti 2020 e il piano industriale. «Stiamo entrando nel 2021 con un’azienda più forte», ha affermato l’a.d. Gubitosi. In rialzo Leonardo (+4,02%), S. Ferragamo (+2,96%) e Unicredit (+2,74%). Bene il comparto oil: Tenaris +3,47%, Saipem +2,64%, Eni +1,62%. Fra le utility in luce A2A (+0,77%) dopo i preliminari 2020. Lettera su Atlantia (-2,03%) in attesa di novità sul tema Aspi (articolo a lato).

Tra le mid cap ha brillato Cattolica (+7,45%): a spingere il titolo sono state le indiscrezioni di stampa secondo cui Banca Finint sta lavorando alla costituzione di una cordata che possa rilevare fino al 10% del capitale della compagnia veronese. Forti guadagni anche per Garofalo (+4,68%), che ha sottoscritto i contratti vincolanti per l’acquisizione di Clinica S. Francesco e di tutti i suoi asset immobiliari strumentali. Su Aim Italia ha strappato al rialzo Grifal (+17,81%), che ha raggiunto un accordo commerciale con Poliend 2000.

Nei cambi, l’euro ha chiuso poco mosso sul dollaro a 1,2143. Per le materie prime, quotazioni petrolifere in gran spolvero: il Wti è balzato ai massimi da 13 mesi oltre 63 dollari.

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