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Borse, prevalgono gli acquisti

Dopo una seduta all’insegna della volatilità, con una partenza caratterizzata da forti vendite, le borse europee hanno chiuso sopra la parità, tranne Francoforte. Sul fronte dei dati macroeconomici, l’inflazione nell’Eurozona in febbraio, secondo la lettura preliminare, è calata dello 0,2% a livello annuale, in netto ribasso rispetto al +0,3% di gennaio, deludendo le attese del consenso.

A detta di diversi esperti, questo dato va ad aggiungere ulteriore pressione alla Bce per nuovi annunci di politica monetaria straordinaria. In Italia l’inflazione è tornata negativa dopo nove mesi: in febbraio è diminuita dello 0,2% su base mensile e dello 0,3% a livello tendenziale. Intanto la Banca centrale cinese ha tagliato il coefficiente di riserva obbligatoria delle banche dello 0,5% per fornire più liquidità al sistema economico e mantenere stabile la crescita del credito. Negli Usa l’indice Napm di Chicago, che si basa su un’indagine sui direttori d’acquisto del manifatturiero, è sceso nettamente in febbraio a 47,6 punti dai 55,6 punti di gennaio.

A Milano il Ftse Mib ha guadagnato lo 0,80% a 17.623 punti e l’All Share anch’esso lo 0,80% a 19.252. In Europa hanno prevalso gli acquisti a Madrid (+1,34%), Parigi (+0,90%) e Londra (+0,02%), mentre Francoforte ha perso lo 0,19%. A New York il Dow Jones e il Nasdaq avanzavano rispettivamente dello 0,33 e dello 0,46%. Lo spread fra Btp decennali e Bund tedeschi è sceso a 131.

A piazza Affari in ordine sparso il comparto bancario: B. Carige è terminata in rialzo dello 4,52%, B. Popolare del 2,5%, Ubi B. dell’1,6%, Unicredit dell’1,6%, Mediobanca dello 0,4%, Intesa Sanpaolo dello 0,17%. Vendite, invece, su B.P. Milano (-0,86%), B.P. E.Romagna (-1,71%) e B. Mps (-4,41%). In luce Saipem (+5,56% a 0,38 euro), su cui Hsbc ha alzato la raccomandazione a hold, con prezzo obiettivo che scende da 0,51 a 0,4 euro. Denaro anche su Fca (+4,27% a 6,345 euro): Mediobanca Securities ha confermato il giudizio outperform. Molto bene anche YNap (+5,12%). Acquisti su S. Ferragamo (+2,47%), che è stata inserita nel portafoglio principale di Equita sim con un peso di 200 punti base. La stessa casa d’affari ha invece ridotto di 150 punti base il peso di Moncler (+2,65%). In rosso Telecom Italia (-1,86% a 0,899 euro), che a detta di un trader ha accusato un po’ di pressione dopo i recenti progressi.

Nel resto del listino in gran spolvero Piaggio (+7,49%). In calo frazionale Geox (-0,67% a 2,972 euro). Giù Fincantieri (-2,22% a 0,3129 euro), penalizzata dai risultati della controllata Vard. Mediobanca Securities ha inserito Fincantieri tra gli short del suo portafoglio sull’azionario italiano.

Nei cambi, l’euro ha chiuso in flessione sotto 1,09 dollari a 1,0867 e a 122,57 sullo yen. Per le materie prime, ancora in ripresa le quotazioni del greggio: a Londra il Brent avanzava di 90 centesimi intorno a 36 dollari e a New York il Wti era scambiato a 33,83 dollari, in progresso di circa un dollaro.

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