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Borse in ordine sparso

Seduta in ordine sparso per le borse europee, con Milano in territorio positivo: il Ftse Mib ha guadagnato l’1,21% a 18.976 punti, superando nel corso della giornata quota 19 mila. In Europa sopra la parità Francoforte (+0,21%) e Londra (+0,04%), mentre Madrid ha perso lo 0,68% e Parigi lo 0,04%. A New York gli indici viaggiavano contrastati, con il Dow Jones in calo dello 0,25% e il Nasdaq a +0,20%. Lo spread fra Btp decennali e Bund tedeschi è terminato poco mosso a 121.

Gli indici del Vecchio continente non hanno risentito del forte calo dell’indice di Tokyo, che aveva lasciato sul terreno il 3,60% dopo che la banca centrale giapponese, non recependo le richieste del mercato, a sorpresa aveva lasciato invariati i tassi di interesse.

A Piazza Affari i titoli bancari, dopo un avvio negativo, hanno recuperato terreno chiudendo con il segno più, in attesa dell’odierno consiglio dei ministri che dovrebbe varare le norme per ridurre i tempi di recupero dei crediti deteriorati: B. Popolare ha guadagnato il 4,32%, Unicredit il 4,21%, B.P. E.Romagna il 3,91%, B.P. Milano il 3,79%, B. Mps il 2,48%, Ubi B. il 2,39%, B. Carige l’1,34%, Intesa Sanpaolo lo 0,81%, Mediobanca lo 0,21%. Balzo di Saipem (+12,2% a 0,4350 euro), migliore dell’intero listino, dopo i risultati trimestrali comunicati mercoledì a mercati chiusi. Fra le altre azioni oil&gas, Erg ha perso lo 0,26%, mentre Tenaris è terminata in rialzo dello 0,08% ed Eni dello 0,91%.

Guadagni consistenti per Telecom Italia (+2,97% a 0,8680 euro). Su di giri anche Fca (+2,38%). Nel settore degli industriali positive Fincantieri (+1,39%), Prysmian (+0,73%), Cnh I. (+0,61%) e Finmeccanica (+0,26%). Contrastati i titoli del lusso: S. Ferragamo ha guadagnato l’1,37% e Ynap l’1,33%, mentre Luxottica ha ceduto lo 0,53%, Tod’s il 2,37%, Safilo G. il 3,35%.

Nel resto del listino Amplifon ha perso l’1,18%, B. Ifis l’1,02% e Geox lo 0,49%. In gran spolvero Salini Impregilo (+4,8%), De’ Longhi (+4,14%), Ei Towers (+3,19%) e Esprinet (+2,89%).

Nei cambi, l’euro ha chiuso stabile a 1,1323 dollari. Lo yen è avanzato a 122,96 sulla moneta unica e a 108,59 sul dollaro. Per le materie prime, ancora acquisti sul petrolio: a Londra il Brent guadagnava 43 centesimi a 47,63 dollari e a New York il Wti era scambiato a 45,58 dollari (+25 cent). Tonico l’oro, in progresso di 14 dollari a 1.263 dollari.

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