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Borse, nuovo rimbalzo

Le borse rimbalzano dopo il tonfo di mercoledì, anche se la volatilità rimane elevata. Secondo diversi esperti, il principale indice milanese sta cercando di stabilizzarsi sopra quota 17 mila. Sul fronte macroeconomico, l’inflazione di gennaio nell’Eurozona, secondo la lettura definitiva, è salita dello 0,3% su base annua (+0,4% il consenso e il preliminare).

Negli Stati Uniti James Bullard, presidente della Fed di St. Louis, ha dichiarato che «sarebbe sciocco procedere con il programma di normalizzazione monetaria mentre le aspettative del mercato sull’inflazione sono in declino».

A Milano il Ftse Mib ha guadagnato il 2,30% a 17.104 punti e l’All Share il 2,19% a 18.723. In Europa bene Madrid (+2,52%), Londra (+2,48%), Parigi (+2,24%) e Francoforte (+1,79%). A New York gli indici si muovevano in maniera contrastata, con il Dow Jones in progresso dello 0,32% e il Nasdaq in calo dello 0,18%. Lo spread fra Btp decennali e Bund tedeschi è leggermente sceso a 138.

A piazza Affari in luce Moncler (+3,39% a 13,71 euro), confermata come top pick del settore da parte degli analisti di Mediobanca Securities, con raccomandazione outperform e prezzo obiettivo a 20,4 euro. Acquisti su Prysmian (+3,67%) e Telecom Italia (+4,27%). Nel lusso ben impostata Luxottica (+2,91%). Denaro sui bancari: B.P. E.Romagna +2,48%, Ubi B. +2,42%, Unicredit +2,38%, Intesa Sanpaolo +1,77%, Mediobanca +1,42%, B.P. Milano +1,24%, B. Mps +0,58%. In controtendenza B. Popolare (-1,98%). Le vendite hanno prevalso su Saipem (-1,43% a 0,345 euro) che, dopo avere toccato un massimo di seduta a 0,3723 euro, ha accusato prese di beneficio. Sotto la parità anche Anima H. (-0,88%). Nel resto del listino acquisti su Geox (+2,73%), mentre ha sofferto Saras (-2,12%). Prelios (+29,43%) si è posizionata fra i migliori titoli dell’intero listino dopo la conclusione dell’aumento di capitale.

Nei cambi, l’euro ha chiuso stabile a 1,1031 dollari, mentre la sterlina è risalita a 1,3941 sul biglietto verde dopo i minimi da sette anni toccati nei giorni scorsi in seguito ai timori di una Brexit. Lo yen è arretrato a 112,65 sul dollaro e 124,31 sull’euro.

Per le materie prime, quotazioni del petrolio in recupero a fine seduta: a Londra il Brent avanzava di 70 centesimi a 35,11 dollari e a New York il Wti era scambiato a 32,95 dollari (+80 cent).

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