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Borse, niente applausi alla Fed

Il giorno dopo l’aumento dei tassi americani le borse soffrono. In Europa, ma anche a Wall Street hanno prevalso le vendite. A stupire gli investitori non è stata la stretta monetaria, ampiamente attesa, ma l’atteggiamento del presidente della Fed: Janet Yellen si è mostrata decisa nel proseguire l’innalzamento del costo del denaro nonostante gli ultimi dati macroeconomici americani deboli.

Il mercato si aspettava una banca centrale più cauta e ora teme il passo falso.

A Milano il Ftse Mib ha perso lo 0,54% a 20.848 punti. In discesa anche Francoforte (-0,89%), Londra (-0,74%) e Parigi (-0,50%). A New York il Dow Jones e il Nasdaq viaggiavano in calo rispettivamente dello 0,13 e dello 0,96%. Non si sono fermati i realizzi sui titoli tecnologici: Apple, Facebook, Google e Microsoft cedevano oltre un punto percentuale. Poco mosso lo spread Btp-Bund a 169.

A piazza Affari in luce Cnh I. (+3,03% a 10,21 euro) su cui Equita sim ha alzato il rating a buy, con il prezzo obiettivo che sale da 9 a 11,8 euro. Il titolo continua a ricevere giudizi positivi da parte degli analisti. S.Ferragamo (+1,69% a 24,71 euro) ha beneficiato invece del miglioramento di Ubs a neutral, con il target price rivisto da 18,9 a 24 euro: gli analisti assumono una visione più bilanciata sul titolo dopo la frenata del 19% accusata nell’ultimo mese.

Vendite su FinecoBank (-2,09%): Equita ha ridotto di 50 punti base il peso del titolo nel proprio portafoglio principale dopo la recente corsa dell’azione. In rosso anche Saipem (-3,62% a 3,41 euro), sui cui JPMorgan ha ridotto l’obiettivo da 4,3 a 3,75 euro: un livello che resta comunque superiore agli attuali prezzi. La raccomandazione viene invece confermata a neutral. Gli esperti spiegano che la debolezza del greggio sta esercitando nuovamente pressione sul settore Tuttavia, da inizio anno, Saipem ha viaggiato meno del comparto, e questo riduce i rischi.

Negative le banche: Bper -1,33%, Banco Bpm -0,93%, Unicredit -0,57%, Intesa Sanpaolo -0,47%, Mediobanca -0,41%. Si è mossa in controtendenza Ubi B. (+1,65%).

Nel resto del listino ha chiuso sopra la parità Piaggio (+0,41% a 1,951 euro): Banca Imi ha alzato il rating a buy, con il target price in miglioramento da 2,1 a 2,4 euro. Bene De’ Longhi (+1,20% a 28,74 euro), che ha resistito alle perdite diffuse sul mercato: Equita ha confermato il giudizio hold e il prezzo obiettivo a 27 euro, definendo interessanti le condizioni dell’ultimo bond emesso.

Nei cambi, l’euro ha perso terreno sul dollaro terminando sotto 1,12 a 1,1145 dollari. Il cambio con lo yen è stato fissato a 123,45.

Per le materie prime, quotazioni petrolifere deboli, con il Brent in calo di circa 10 centesimi a 46,92 dollari e il Wti a 44,56 (-17 cent). In caduta libera l’oro, che lasciava sul terreno 22 dollari a 1.254.

Massimo Galli

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