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Borse, Milano in positivo

Giornata in calo per le borse europee, tranne Milano che ha resistito alle vendite terminando poco sopra la parità (Ftse Mib +0,09% a 21.031 punti). Parigi ha ceduto lo 0,40%, Francoforte lo 0,31% e Londra lo 0,27%. I volumi sono stati bassi a causa della chiusura di Wall Street per festività.

Lo spread Btp-Bund è sceso a 163.

A piazza Affari in luce Saipem (+3,72% a 3,458 euro), che ha continuato a beneficiare degli ultimi contratti da 500 milioni di dollari apprezzati dagli analisti. Banca Akros ha confermato la raccomandazione buy e il prezzo obiettivo a 5,4 euro. Su di giri il comparto bancario: Ubi B. ha guadagnato il 4,03%, Bper il 3,40%, Banco Bpm l’1,73%, Unicredit l’1,65%, Mediobanca lo 0,85%. Invariata Intesa Sanpaolo.

Generali (+0,41% a 14,66 euro) è entrata nella Selected List sulle large cap europee e tra le azioni preferite nel comparto assicurativo di Kepler Cheuvreux (buy, target price 17 euro). In leggero rialzo Eni (+0,30% a 13,36 euro). Gli analisti di Santander hanno abbassato l’obiettivo da 17,1 a 15,4 euro: un livello che resta comunque superiore gli attuali prezzi di borsa. La raccomandazione viene confermata a hold.

Nel resto del listino continua a correre Piaggio (+2,87% a 2,22 euro), che ha festeggiato il dato sulle immatricolazioni italiane di due ruote in giugno. Ben comprata anche Maire T. (+2,52% a 4,152 euro) dopo che Banca Imi ha migliorato il target da 4,7 a 5 euro ribadendo il rating buy: gli esperti hanno rivisto le stime sui ricavi per tener conto di un recente contratto in Russia. Tonica Landi R. (+7,38% a 0,859 euro), finita sotto i riflettori del mercato per il doppio appuntamento in Sudafrica: l’11 e 12 luglio si svolgerà una doppia conferenza su gpl e metano.

Il miglior titolo dell’intero listino è stato Banca Carige, in progresso del 22,97% a 0,2398 euro dopo esser stato sospeso dalle contrattazioni. Equita sim, che ha una raccomandazione hold con prezzo obiettivo a 0,20 euro, sottolinea che il cda ha approvato la strategia di gestione delle esposizioni non performanti e il rafforzamento patrimoniale. Un altro trader spiega che il mercato stava scontando un aumento maggiore rispetto ai 500 milioni indicati dal cda.

Nei cambi, chiusura in calo per l’euro sotto quota 1,14 dollari dopo il rally della settimana scorsa, legato all’aspettativa di imminenti strette monetarie: la moneta unica è passata di mano a 1,1347. Il cambio con lo yen, anch’esso in discesa, è stato fissato a 128,42.

Per le materie prime, quotazioni petrolifere poco sopra la parità, con il Brent a 49,72 dollari e il Wti a 47,15. In leggera ripresa l’oro dopo il crollo di lunedì: il metallo giallo guadagnava circa 3 dollari a 1.224.

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