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Borse, Milano positiva

Colpo di reni a fine giornata per la borsa di Milano, che ha chiuso in territorio positivo diversamente dagli altri listini europei: il Ftse Mib ha guadagnato lo 0,69% a 21.084 punti. Hanno prevalso le vendite a Francoforte (-0,58%), Parigi (-0,53%) e Londra (-0,41%). Gli operatori si sono mostrati prudenti in vista del G20 di Amburgo e alla luce delle divisioni, all’interno della Fed, sulle prossime mosse di politica monetaria.

A New York gli indici viaggiavano in ribasso, con il Dow Jones a -0,35% e il Nasdaq -0,49%. Lo spread Btp-Bund è salito a 169,508. I dati macroeconomici americani, ancora una volta, non hanno avuto molto influsso: il Pmi servizi, nella lettura finale di giugno, è salito a 54,2 punti dai 53,6 di maggio, oltre il consenso; l’indice Ism servizi è cresciuto a 57,4 punti dai 56,9 di maggio, anche in questo caso battendo le attese.

A piazza Affari ben comprati i bancari: Banco Bpm +3,54%, Unicredit +2,94%, Ubi B. +1,03%, Mediobanca +0,97%, Intesa Sanpaolo +0,77%, Bper +0,26%. Su di giri anche Generali (+2,10%), B.Generali (+2,07%), FinecoBank (+2,05%) e Poste italiane (+1,77%).

In luce Brembo (+4,46% a 13,34 euro), che a detta di un analista ha effettuato un recupero dopo il recente arretramento: le aspettative sui conti del secondo trimestre sono buone. Acquisti su Stm (+1,01% a 12,99 euro): Exane Bnp Paribas ha confermato la raccomandazione outperform e il prezzo obiettivo a 16 euro.

Nel resto del listino bene Cerved (+1,22%) dopo i commenti positivi degli analisti sull’accordo con Quaestio per la gestione degli Npl bancari. Positiva Geox (+2,72%). In gran spolvero Landi R. (+8,64%), che non interrompe la corsa partita a fine maggio.

Nei cambi, chiusura in rialzo per l’euro a 1,14 dollari dopo un massimo di seduta a 1,1407. In brusca discesa la lira turca: l’euro ha toccato il livello record di 4,1384 rispetto al precedente picco di fine gennaio a 4,08.

Per le materie prime, quotazioni petrolifere in progresso di oltre un dollaro, con il Brent a 48,88 dollari e il Wti a 46,27. Le scorte settimanali americane sono diminuite più del previsto, arretrando di 6,3 milioni di barili a 502,9 milioni al giorno. Gli analisti si aspettavano un calo di 2 mln di barili. Le scorte di benzina, particolarmente significative nella stagione estiva, sono scese di 3,7 milioni di barili, a fronte di un’attesa contrazione di 1,8 milioni.

Infine, l’oro guadagnava circa un dollaro a 1.225.

Massimo Galli

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