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Borse, Milano in pausa

Lieve battuta d’arresto a Piazza Affari, dove il Ftse Mib ha perso lo 0,22% a 23.836 punti dopo che in mattinata aveva raggiunto quota 24.050, ai massimi da agosto 2015. Gli esperti non ritengono preoccupante la resistenza di 24 mila e l’umore del mercato resta positivo. Debole anche Parigi (-0,12%), mentre hanno guadagnato terreno Londra (+0,21%) e soprattutto Francoforte (+0,71%).

In Germania l’indice Zew, relativo alle attese economiche, è salito a 20,4 punti in gennaio rispetto ai 17,4 di dicembre, battendo il consenso degli economisti. L’indice di fiducia dei consumatori dell’Eurozona, secondo la lettura preliminare, si è attestato a +1,3 punti, al top da agosto 2000. A New York gli indici viaggiavano contrastati, con il Dow Jones in calo dello 0,09% e il Nasdaq +0,52%.

Mentre si sono stemperate le tensioni negli Stati Uniti, con il superamento dello shutdown e la ripresa della spesa pubblica, per domani è atteso l’intervento del presidente della Bce, Mario Draghi, in tema di politica monetaria. Ancora in discesa lo spread Btp-Bund a 132.

A Milano, tra i bancari, hanno prevalso gli acquisti su Banco Bpm (+1,81%), Bper (+1%), Ubi B. (+0,48%) e Intesa Sanpaolo (+0,06%), mentre sono terminate sotto la parità Mediobanca (-0,65%) e Unicredit (-0,73%). Ben comprata B.Unicem (+1,44% a 23,96 euro): Ubs ha alzato il prezzo obiettivo da 27,4 a 30 euro confermando la raccomandazione buy. Su Telecom Italia (+1,23% a 0,741 euro) Equita sim ha ribadito il giudizio buy e il target price a 1,06 euro. Tonica Campari (+1,18% a 6,42 euro): Mediobanca Securities (neutral, obiettivo 6,1 euro) ha evidenziato alcune dichiarazioni dell’a.d. Kunze-Concewitz secondo cui il gruppo è ben posizionato per cogliere opportunità di crescita nel segmento dei rum scuri e invecchiati.

Bene Exor (+0,96% a 62,95 euro) dopo il miglioramento del target da parte di Kepler Cheuvreux da 60,9 a 68,3 euro (buy), tenuto conto dell’aumento del Nav (Net asset value). S.Ferragamo (-2,12%) ha invece accusato qualche presa di beneficio dopo il buon andamento di lunedì.

Nel resto del listino in gran spolvero Mondadori (+8,52%), con il mercato che resta concentrato sulle attività francesi, e Gima Tt (+5,35%). Trevi Fin. è stato il miglior titolo dell’intero listino con un +19,84%: in primo piano vi sono l’accordo di standstill sul debito e l’eventuale cessione di Drillmec.

Nei cambi, l’euro ha chiuso in rialzo a 1,2292 dollari dopo avere superato quota 1,23 spingendosi a 1,2323. I buoni dati macro dell’Eurozona hanno spinto la moneta unica. Il rapporto con lo yen è stato fissato a 135,67.

Per le materie prime, quotazioni petrolifere in progresso di circa 90 centesimi, con il Brent a un soffio da 70 dollari e il Wti a 64,45. Forti acquisti sull’oro, che guadagnava 6,50 dollari a 1.339.

Massimo Galli

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