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Borse, Milano fiduciosa

Chiusura contrastata per le borse europee, mentre gli investitori rimangono in attesa di novità sul fronte del commercio globale. Fonti di mercato hanno riferito che Cina e Stati Uniti stanno negoziando un rinvio di nuovi dazi che dovrebbero entrare in vigore domenica prossima. A Milano il Ftse Mib ha guadagnato lo 0,72% a 23.123 punti. Positiva anche Parigi (+0,18%), mentre hanno perso terreno Londra (-0,28%) e Francoforte (-0,27%). A New York il Dow Jones e il Nasdaq viaggiavano poco mossi. A livello macroeconomico l’indice tedesco Zew, che misura la fiducia delle imprese, ha battuto le attese in dicembre salendo a 10,7 da -2,1 del mese precedente.

I rendimenti dei titoli di stato dell’Eurozona sono saliti leggermente. Il mercato ha recuperato un po’ di propensione al rischio dopo le schiarite sul versante Pechino-Washington. Il costo di finanziamento del decennale tedesco è cresciuto di 2 punti base a -0,29%. A trarre i maggiori benefici è stato il Btp: lo spread con il Bund si è ristretto di quasi 5 punti a 154.

Intanto sono in programma le riunioni di politica monetaria della Fed (oggi) e della Bce (domani). Secondo Giuseppe Sersale, esperto di Anthilia Capital Partners, nessuna modifica è prevista per l’Eurotower, «ma l’attenzione sarà rivolta a capire se i recenti mugugni di alcuni membri del board troveranno spazio nel comunicato e nella comunicazione del nuovo presidente Christine Lagarde». In ogni caso, gli analisti di Pictet ritengono che la fase di transizione in cui si trova attualmente l’istituto centrale vada oltre il cambiamento di leadership. E questo perché la Bce «deve affrontare un diluvio di sfide: dai rischi per le prospettive economiche agli effetti collaterali di alcune sue politiche, fino ai dissensi interni e alle pressioni politiche. I tempi non potrebbero essere migliori per il presidente Lagarde per il lancio di una revisione completa della strategia della banca centrale».

A piazza Affari in forte rialzo Atlantia (+3,69%), seguita da A2A (+1,51%) e Nexi (+1,87%). Ben comprate le banche: Mediobanca ha guadagnato il 2,02%, Banco Bpm lo 0,45%, Bper l’1,07%, Intesa Sanpaolo lo 0,30%, Unicredit lo 0,88%, Ubi lo 0,79%. Hanno invece prevalso le vendite su Buzzi Unicem (-1,88%), Unipol (-1,69%), Juventus (-0,31%) e Fiat Chrysler (-0,55%).

Tra le mid cap in gran spolvero Sogefi (+4,81%) e soprattutto Safilo G. (+10,48%) dopo il rinnovo dell’accordo con Marc Jacobs. Su Aim Italia Sanlorenzo ha chiuso invariata al debutto a 16 euro.

Nei cambi, l’euro è terminato in progresso a 1,1078 dollari, sui massimi di seduta.

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