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Borse, Milano sopra 18 mila

Giornata di acquisti in borsa, con Piazza Affari regina d’Europa, ritornata ai livelli della prima metà di marzo. Il Ftse Mib ha guadagnato il 2,46%, superando quota 18 mila a 18.351 punti. Bene anche Parigi (+1,76%), seguita da Londra (+1,21%) e Francoforte (+1,06%). A New York il Dow Jones e il Nasdaq avanzavano rispettivamente dello 0,54 e dello 0,78%. A sostenere l’umore del mercato europeo è l’ottimismo sulla ripresa economica, grazie al piano straordinario da 750 miliardi di euro proposto da Bruxelles.

Continua la discesa dello spread Btp-Bund, che si è ristretto di quasi 6 punti a 185,500. Il vicepresidente della Commissione Ue, Valdis Dombrovskis, ha spiegato che Italia e Spagna riceveranno la quota maggiore dei fondi, «ma nessun paese verrà lasciato indietro da questo programma: abbiamo indirizzato i fondi verso i paesi che ne hanno più bisogno ma, ripeto, nessuno sarà lasciato indietro». Gli esperti di Unicredit considerano l’iniziativa «un passo coraggioso che mette sul tavolo risorse significative e, soprattutto, invia un messaggio forte in termini di impegno a dare il via all’integrazione fiscale».

Secondo Luigi De Bellis, co-head dell’ufficio studi di Equita, «nel caso in cui la proposta venisse approvata, al di là dei potenziali impatti quantitativi, che potrebbero essere diluiti nel tempo e coprire solo in parte il costo della crisi, si tratterebbe di un passo importante verso l’unione fiscale, potrebbe eliminare un tail-risk e rappresentare un elemento di supporto per i mercati, soprattutto dei paesi periferici. Evidentemente un mancato accordo rappresenterebbe un elemento negativo per il mercato, soprattutto dopo il recente rally».

Sul listino milanese in gran spolvero S.Ferragamo (+16,28%) dopo il ritorno di Michele Norsa, che entra nel cda con l’incarico di vicepresidente esecutivo, rilevando i poteri esecutivi finora esercitati dal presidente Ferruccio Ferragamo: Jefferies ha alzato il rating a hold. Bene anche Campari (+6,47%), Moncler (+5,83%), Finecobank (+5,79%) e Amplifon (+5,49%).

Vivace il settore bancario: Bper +4,02%, Banco Bpm +3,79%, Mediobanca +3,75%, Unicredit +3,53%, Intesa Sanpaolo +1,31%, B.P.Sondrio +6,13%, Mps +6,10%. Su di giri anche i titoli industriali Pirelli (+8,19%), Ferrari (+2,81%), Stm (+2,25%), Leonardo (+2,07%), Cnh I. (+1,76%), Buzzi Unicem (+1,58%), Fiat Chrysler (+1,13%) e Prysmian (+1,19%). Denaro anche su Enel (+3,13%), mentre ha perso terreno Atlantia (-1,23%).

Tra le mid cap ha strappato al rialzo Ovs (+8,68% a 0,94 euro), su cui Kepler Cheuvreux ha alzato il prezzo obiettivo da 1,20 a 1,30 euro confermando la raccomandazione buy. Ben comprata Sesa (+4,31% a 49,65 euro) dopo l’intesa per una doppia acquisizione: Mediobanca Securities ha confermato il giudizio outperform e il target price di 60 euro. Acquisti anche su Alkemy (+6,99%), mentre hanno chiuso in calo Astm (-2,19%) e Brembo (-1,93%). Su Aim ha brillato Culti (+11,63%), che ha firmato l’accordo per l’acquisizione di Scent.

Nei cambi, l’euro ha guadagnato sul dollaro, chiudendo sui massimi di giornata a 1,1059.

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